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a cura di Zelia Pastore
Volare con carburanti non derivati dal petrolio per un aereo
è ora una realtà: lo dimostra lesperimento
di una compagnia aerea australiana, la Air New Zealand, che martedì
30 dicembre dopo diciotto mesi di esperimenti, ha fatto decollare
dallaeroporto di Auckland uno dei suoi aerei, un boeing
747-400 alimentando uno dei quattro motori con una miscela per
metà costituita da benzina tradizionale e per metà
con lolio estratto dai semi di Jatropha.
Diversamente dagli altri raccolti utilizzati per i biocarburanti,
come il grano e i semi di soia, la jatropha è una pianta
tropicale in grado di crescere un po' ovunque, anche in terreni
sabbiosi e infertili. Ogni seme trasforma dal 30 al 40% della
sua massa in olio, garantendo un buon reddito per raccolto. Lolio
di semi di Jatropha è un biocarburante di seconda generazione,
che garantisce emissioni molto inferiori rispetto a quelli di
prima generazione, come letanolo. Le piante che sono state
impiegate nel volo della Air New Zealand provengono dallAfrica.
Questo esperimento non è però pionieristico: infatti
già in Febbraio la Virgin Atlantic aveva eseguito un test
su un suo aereo usando una miscela di olio di noci di cocco e
di noci brasiliane in uno dei suoi quattro motori. Per gennaio
2009, altre due compagnie hanno pianificato voli sperimentali
con biocarburanti. Si tratta della Continental Airlines, compagnia
statunitense, che il 7 gennaio ha fatto volare un suo aereo utilizzando
benzina mischiata con alghe e jatropha.
Il 30 gennaio sarà poi la volta di Japan Airlines, che
impiegherà per i suoi test un carburante a base di camelina
sativa, un fiore a germinazione spontanea.
La spinta alla ricerca di carburanti alternativi da parte delle
compagnie aeree è causata dal prezzo del petrolio di cui
si temono le continue e forti oscillazioni, quelle che nel luglio
scorso hanno raggiunto i 145 dollari al barile. Ma anche le pressioni
per ridurre le emissioni di anidride carbonica nellaria
fanno la loro parte.
Ruud Kleinpaste, un entomologo a bordo del volo Air New Zealand,
ricorda limportanza di eliminare luso dei combustibili
fossili, sostituendoli con biocombustibili estratti da piante
che posono essere appositamente coltivate, riducendo limpatto
sullambiente e preservando la biodiversità del pianeta
LInternational Air Transport Association, che rappresenta
230 compagnie aeree, si è posta come obiettivo lutilizzo
di almeno il 10% di carburante alternativo entro il 2017. Lobiettivo
finale è che entro il 2050 gli aerei di queste compagnie
volino tutti senza inquinare.
(21 gennaio 2009)
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