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I servizi
e le interviste
di Moebius
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I diamanti confermano il meteorite
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Si supponeva già - la ricerca è dell'anno scorso
- che circa 13 mila anni fa, in 5 zone degli Stati Uniti, molto
distribuite - una è confinante con il Canada ma un'altra
è nello stato dell'Arizona, quindi decisamente più
a sud - si supponeva già, dicevamo, che una pioggia di
meteoriti probabilmente deve aver raggiunto il suolodi questo
continenete; un grosso meteorite iniziale apertosi in 5 pezzi
durante l'impatto con l'atmosfera terrestre. Un impatto che deve
aver prodotto danni notevoli, a flora e fauna, con la scomparsa
di molti animali, i mammut per esempio. Ma anche di popolazioni
umane, per quanto rarefatta fosse la presenza di umani in quei
tempi.
Una supposizione, dunque. Prove ncontrovertibili non se n'earano
ancora trovate.
Un gruppo di ricerca successivo, ora, ha fatto una scoperta singolare.
In questi sei luoghi dove è avvenuto l'impatto si trova
una quantità notevolissima di nanodiamanti; praticamente
una polvere di diamanti.
Come può formarsi un polvere di questo genere? C'è
un modo molto semplice: pressioni enormi e temperature altissime.
Proprio quelle che si generano nell'impatto di un meteorite con
la siprficie di un piantea.
Allora quella supposizione di cui si diceva è diventata
un dato scientifico piuttosto ben provato.
(8 gennaio 2009)
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