 |
|

I servizi
e le interviste
di Moebius
|
|
 |
Super-B: cosa verrà dopo
LHC
|
|
LHC, il grande acceleratore costruito presso il Cern, a Ginevra,
sta per iniziare la sua vera e propria stagione di esperimenti
ed è su di esso che sono puntati i riflettori scientifici
di tutto il mondo
Ma gli occhi dei più attenti addetti ai lavori scrutano
invece altrove, alla ricerca della stella del futuro, la macchina
che verrà dopo LHC. Uno di questi nuovi strumenti potrebbe
sorgere in Italia, non lontano dai Laboratori Nazionali di Frascati,
i quali per oltre cinquant' anni sono stati il fiore all'occhiello
della fisica delle alte energie del nostro Paese. Per ora la macchina
ha un nome da eroina dei fumetti anni sessanta: SuperB,
dove B sta per Beauty, uno dei quark. Il gioco di parole in realtà
fa leva anche su "superb project", un "progetto
superbo". Promotore della struttura è l'Istituto
Nazionale di Fisica Nucleare, il quale il 19 dicembre 2008
ha fatto un passo decisivo verso la sua realizzazione, approvando
lo svolgimento di uno studio di fattibilità. Se il risultato
sarà positivo SuperB potrà diventare una realtà,
e rivelare alcuni dettagli di precisione sulla natura dell'infinitamente
piccolo non svelabili da strumenti come LHC. Se paragoniamo lo
studio dei segreti dell'atomo alla ricerca archeologica, possiamo
immaginare che LHC sia la potente scavatrice in grado di mettere
a nudo i reperti, mentre la SuperB assomiglia ai delicati bisturi
utilizzati per rimuovere le piccole incrostazioni che nascondono
le incisioni sulla loro superficie. Ma non è tutto: la
macchina che verrà dovrà essere senza dubbio frutto
di uno sforzo internazionale, dunque la SuperB, se si realizzasse,
potrebbe porre un laboratorio italiano al centro della futura
fisica mondiale.
Ascolta
l'intervista a Umberto Dosselli, vice presidente dell'INFN
(23 dicembre 2009)
|
|
 |
|
|
|