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Un team di archeologi della Unidad Ejecutora Nayalamp
ha scoperto le rovine di un'intera città nel sito archeologico
di Cerro Patapo, a 22 km dalla città di Chiclayo.
Secondo gli studiosi si tratta di testimonianze della cultura
Wari, una civiltà preincaica sviluppatasi in Perù
a partire dal 600 d.C.
Fondamentale in questo ritrovamento sono stanze e celle utilizzate
per i sacrifici umani: gli archeologi hanno supposto che fossero
proprio spazi designati per i rituali. L'ipotesi è stata
confermata dal ritrovamento di un mucchio di ossa in fondo ad
una scogliera vicina, che indica che le vittime venivano gettate
giù una volta uccise. Quest' usanza collega quindi la cultura
Wari a quella precedente, denominata Mochica o Moche, che ha popolato
l'odierno Perù dal 100 al 700 d.C circa. I Moche sono noti
tra gli studiosi per le loro ceramiche, raffiguranti le vittime
dei sacrifici umani che venivano scorticate e decapitate. Il tutto
era seguito da una cerimonia in cui si beveva il loro sangue.
"Questo è l'anello mancante, che dimostra come vi
sia continuità fra la cultura Moche e quella Wari"
ha commentato soddisfatto Cesar Soriano, direttore degli scavi.

Il guerriero gufo dei Moche, courtesy
of The Field Museum
La scomparsa della cultura Moche è avvolta nel mistero.
Alcuni
studiosi sostengono che questa popolazione sia stata letteralmente
spazzata via da 30 anni di intensi acquazzoni, seguiti da 30 anni
di siccità. A loro sono succeduti gli Wari, rimasti in
Perù fino al 1200 d.C. circa, epoca in cui arrivarono gli
Inca. La capitale del regno Wari era l'omonima città di
Wari, 25 km a nord di Ayacucho, ma questo popolo fondò
molte colonie in tutto il paese.
Gli scavi condotti da Soriano e il suo team confermano anche le
teorie per cui gli Wari, feroci guerrieri, erano in grado di costruire
strutture in pietra molto resistenti: infatti gli edifici
riportati alla luce sono stati disegnati per resistere ai terremoti.
Tra le rovine gli archeologi hanno anche scoperto i resti di una
ragazza tra i 17 e i 21 anni, con vicino un recipiente di ceramica
contenete i suoi vestiti. La ragazza era di stirpe nobile ed è
stata ribattezzata "La Dama del Cinto".
Il ritrovamento dei resti di questa dama segue di poco quello
di un'altra nobildonna, sempre del popolo Wari, ritrovata a Huaca
Pucllana 800 km a sud di Chiclayo: stiamo parlando della "Signora
della Maschera", una mummia quasi intatta scoperta quest'estate
dall'archeologa Isabel Flores.
Qui
trovate il video della BBC con un'intervista a Soriano.
(22 dicembre 2008)
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