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Una ricerca italiana svolta dall'Istituto Nazionale di Fisica
Nucleare, le Università di Padova, Siena e Udine, e l'Istituto
Nazionale di Astrofisica, ha osservato la più lontana fonte
di raggi gamma mai individuata, dimostrando che l'universo è
più buio del previsto. La ricerca si è avvalsa del
telescopio a raggi gamma MAGIC.
Quanta luce c'è nell'Universo? E' una domanda che va spiegata.
L'Universo, infatti, brulica di fotoni che schizzano in tutte
le direzioni: raggi di luce che lo attraversano da una parte all'altra,
salvo che non incontrino ostacoli sul loro cammino. Questo "fondo
luminoso" è di grande interesse per gli scienziati,
perché contiene preziose informazioni sulla storia evolutiva
dell'universo: una specie di impronta di quanto è accaduto
in passato.
Poichè viaggia disordinatamente in tutte le direzioni,
e non solo verso i nostri apparati di rilevazione, non c'è
modo di intercettare direttamente, di "vedere" questa
luce. Tantomeno è possibile misurarne la densità
a milardi di anni luce di distanza.
Esiste tuttavia modo indiretto per farlo, e cioè misurare
quanto questa luce interferisca con i raggi gamma che ci arrivano
da oggetti distanti. Infatti i raggi gamma (che sono a loro volta
fotoni) hanno tanta energia che, se collidono con un altro fotone
(anche di energia molto bassa) interagiscono dando luogo a processi
fisici che portano alla scomparsa del raggio gamma stesso. L'Universo,
se ne deduce, non è del tutto trasparente ai raggi gamma.
E perciò, riuscire a misurare l'entità di questa
trasparenza, è un modo indiretto di valutare quanti fotoni
ci sono a spasso per l'Universo.
Ed eccoci alla notizia:
Il telescopio Magic, allestito all'Osservatorio del Roque de
los Muchachos sull'isola di La Palma, nell'arcipelago delle Canarie,
è un grande telescopio di 17 metri di diametro in grado
di vedere gli effetti dei raggi gamma che incidono sull'atmosfera
terrestre (si tratta di piccoli lampi luminosi noti come luce
di Cherenkov: i raggi gamma provenienti dallo spazio, infatti,
interagiscono anche con l'atmosfera, da terra perciò se
ne possono rilevare solo gli effetti).
Recentemente, Magic è riuscito ad osservare una sorgente
di raggi gamma distante 6 miliardi di anni luce. E' circa il doppio
della sorgente più distante mai rivelata prima. Questo
significa, per le ragioni che abbiamo psiegato sopra, che l'universo
è più trasparente del previsto, ovvero è
più povero di fotoni e quindi più buio.
(27 giugno 2008)
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