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di Moebius


Tre pianeti intorno a una stella



Le notizie arrivano ogni tanto, e con regolarità, e raccontano di nuovi pianeti scoperti. Si guadagnano un po' di righe sulle pagine di scienza dei giornali, e naturalmente un po' più spazio sulle riviste di scienza. Ma il dato di fondo, tuttavia, è che sta accdendo qualcosa di molto importante, iniziato nel 1995 con la scoperta del primo pianeta extrasolare (allora finì in prima pagina, naturalmente) intorno alla stella 51 Pegasi, e continuato fino ad oggi con 270 pianeti individuati.

E' chiaro: queste cifre sono anche una misura della nostra speranza di trovare altra vita nell'Universo.
Il 16 giugno 2008 un pool di astronomi dell'ESO (European Southern Observatory) ha annunciato una scoperta di notevole importanza. Usando HARPS, uno strumento di osservazione collocato a La Silla , in Cile, i ricercatori hanno individuato 3 pianeti in orbita intorno a un sola stella, nota come HD 40307. La stella è un po' più piccola del nostro Sole, mentre i pianeti sono 4.2, 6.7 e 9.4 la massa della terra, quindi da 4 volte a circa 9 volte il nostro pianeta. Il dato di forte diversità rispetto al nostro sistenma solare è che i tre pianeti sono molto vicini alla stella, con periodi orbitali che vanno da 4 a 20 giorni. Diffiicile quindi parlare di vita su oggetti di questo genere.

Ma il pool di ricercatori dell'ESO ha anche comunicato che il bilancio delle attività con HARPS, uno strumento di grandissima sensibilità, è quanto mai positivo. Sono stati individuati 45 pianeti con dimensioni al di sotto delle 30 masse terrestri, tutti orbitanti intorno a stelle simili al Sole; e se si tiene conto del numero di queste stelle si ricava una media di una stella su tre provvita di pianeti. Concluione in forma di domanda: forse che HARP ci sta raccontando che l'Universo è zeppo di pianeti?

HARPS è l'acronimo di High Accuracy Radial velocity Planet Searcher, ovvero Cacciatore di precisione di velocità radiali di pianeti. Infatti è in questo modo che si cattura la presenza di pianeti, e cioè individuando le variazioni minime delle velocità di rotazione delle stelle, variazione indotte, appunto, dalla presenza delle mase dei pianeti. E in quanto alla precisione vale dire che HARPS riece a individuare una differenza di velocità, nel moto di una stella grande quanto il Sole, di 7 chilometri orari.

(20 giugno 2008)

 

 

 

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