 |
|

I servizi
e le interviste
di Moebius
|
|
 |
Due bracci in meno per la Via
Lattea
|
|
Siamo sempre lì, a metà strada tra il centro e
la periferia. Diciamo pure nei quartieri residenziali della Via
Lattea: lontani sia dalle turbolenze del centro che dalla noia
delle propaggini più esterne.
La nuova mappa della nostra galassia non modifica sostanzialmente
la nostra collocazione nell'universo isola, mentre ne cambia significativamente
la geografia. Soprattutto, ora si può affermare per certo
che la Via Lattea è una cosiddetta spirale barrata (una
delle forme più belle se viste da fuori), e che ha solo
due bracci principali e non quattro come si credeva. I due bracci
in più sono infatti stati degradati a bracci secondari.
La nuova mappa della Via Lattea è stata annunciata il
3 Giugno dalla American Astronomical Society, e non è stato
semplice realizzarla. Qualche scienziato, per rendere l'idea delle
difficoltà, ha fatto presente che mappare la galassia dall'interno
è un po' come chiedere a un pesce di mappare l'oceano.
Infatti è necessario mettere insieme moltissime osservazioni
raccolte con i più svariati strumenti di indagine: dalle
immagini ottenute coi telescopi ottici alle mappe radio. La galassia
è ricca di nubi di gas e di polvere, alcune brillanti altre
oscure, che intercettano selettivamente la luce, gli infrarossi,
le onde radio, a seconda della loro composizione e dello stato
fisico in cui si trovano. Solo mettendo assieme tutte le fonti
è perciò possibile ricostruire la geometria anche
di quelle aree della galassia la cui luce non ci raggiunge.
Leggi la notizia su:
(5 giugno 2008)
|
|
 |
|
|
|