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Per anni i ricercatori si sono arrovellati per decodificare il
sistema numerico azteco, fatto di punti, frecce e figure geometriche
(vedi foto in alto). Adesso due studiose, Barbara Williams dell'Università
del Wisconsin-Rock County in Janesville, e Maria del Carmen Jorge
y Jorge dellUniversità Nazionale Autonoma di Città
del Messico, sono riuscite a comprendere il modello di calcolo
attraverso il quale gli aztechi misuravano le superfici dei terreni
agricoli. Questo metodo è chiamato Codex Vergara
ed è stato stilato dopo l'analisi approfondita di due antichi
manoscritti risalenti al 1540 a.C.
Dall'articolo pubblicato su Science
emerge che questo codice contiene una serie di simboli (cuori,
mani e frecce stilizzate) che avrebbero permesso agli aztechi
di stimare le aree da coltivare e di suddividerle in frazioni,
così da essere gestite da proprietari diversi.
Il sistema numerico azteco è vigesimale, cioè con
base 20 (il nostro invece è decimale), e si compone di
una serie di simboli geometrici. Il punto equivale a 1, una barretta
a 5, un rombo a 10 e così via. Il Codex Vergata, invece,
contiene una serie di simboli più articolati (vedi foto
in basso) che si rifanno ad alcune parti del corpo (mani e braccia),
ma anche ad armi e frecce. Queste ultime, ad esempio, rappresenterebbero
proprio la distanza che intercorre tra la una mano che tende la
corda di un arco e la punta della freccia che sta per scoccare.
"E molto naturale. Noi ci portiamo sempre dietro
il nostro corpo, quindi è molto più semplice usarlo
come unità di misura per ciò che vogliamo studiare",
ha commentato la ricercatrice María del Carmen Jorge y
Jorge.
Le autrici nell'articolo illustrano, inoltre, come questa civiltà
precolombiana usasse degli algoritmi per calcolare le superfici
più complicate, quelle cioè di terreni con perimetri
non regolari.
Questa mappa del 1540 a.C. presenta delle annotazioni
numeriche utilizzate dagli aztechi per la suddivisione dei terreni
agricoli coltivati da proprietari diversi. Riproduce la zona vicina
a Texcoco, antica capitale degli aztechi Acolhua.
Credit: Library of Congress, Geography and Map
Division
Per saperne di più...
QUI
trovate l'articolo scientifico pubblicato su Science
QUI,
invece, un documento (in inglese) che spiega il sistema numerico
azteco
(7 aprile 2008)
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