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I servizi
e le interviste
di Moebius
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L'Appennino si "sposta" ogni anno.
L'Appennino Centrale - nella zona compresa tra Lazio, Umbria,
Marche e Abruzzo - si sposta con un tasso medio di circa 1 - 3
mm l'anno con un movimento orientato Nord Est - Sud Ovest.
I nuovi risultati relativi alla dinamica della crosta terrestre
nellItalia centrale, sono stati conseguiti grazie a una
fitta rete GPS realizzata dallIstituto Nazionale di Geofisica
e Vulcanologia (INGV),
consistente in alcune stazioni in monitoraggio continuo, integrate
da altre 125 stazioni discontinue, distanti tra loro dai 3 ai
5 km.
Lobiettivo di questa rete geodetica GPS è rilevare
con precisioni millimetriche i movimenti della crosta terrestre
sia durante la fase intersismica (cioè nellintervallo
di tempo tra il verificarsi di due terremoti) che cosismica (cioè
durante il terremoto stesso).
Poiché tra il 1999 e il 2003 non si sono avuti importanti
fenomeni sismici, la rete GPS ha potuto mettere in evidenza i
movimenti crostali di origine non sismica, che avvengono a causa
dei lenti movimenti delle placche terrestri.
Marco Anzidei -Primo Ricercatore dell'INGV e coautore della
ricerca di recente pubblicata sulla rivista scientifica Quaderni
di geofisica - dichiara che questi studi sono finalizzati
a prevedere lavvicinarsi di un terremoto attraverso i piccoli
movimenti della faglia che lo precedono e, quindi, potranno avere
anche ricadute economiche e sociali.
Vai all'intervista
a M. Anzidei.
QUI
il collegamento al testo della ricerca pubblicata dagli studiosi
dell'INGV.
(18 marzo 2008)
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