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I servizi
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La sonda e le piume di Encelado
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La sonda Cassini, che da più
di due anni sta ispezionando Saturno e i suoi dintorni, questa settimana
ha compiuto il primo di una serie di quattro passaggi nelle vicinanze
di Encelado, uno dei tanti corpi che ruotano intorno a Saturno (ne
sono stati individuati 60, al momento), ma il sesto in ordine di
grandezza con un diametro di 500 km circa.
Encelado ha attirato un forte intersse da parte del team di ricerca
della missione Cassini perché si è scoperto che sulla
sua superficie sono presenti dei crateri con geyser attivi. Nell'immagine
- catturata dalla sonda mercoledì 12 marzo - si vedono i
due crateri geyser denominati Ali Baba e Aladdin, collocati nella
regione del polo nord di Encelado.
La sonda, passando a una distanza di di circa 32 km dalla superficie,
ha catturato dei campioni del getto che esce dai geyser, le cosiddette
"piume" di Encelado, la cui composizione prevalente è
acqua, ma che adesso sarà analizzata dai sistemi automatici
a bordo della sonda. Ovviamente, trattandosi di composti acquosi,
c'è una notevole attesa per verificare la presenza di tracce
di vita.
La sonda farà dei passaggi a una distanza inferiore, ovvero
15 km; ma prima di questa orbita più bassa sarà importante
verificare che le particelle dei getti che escono dai geyser non
siano di dimensioni troppo elevate. Se si trattasse di particelle
intorno al millimetro, allora, considerando che sono emesse ad una
velocità di 1400 km orari, potrebbero causare danni alla
struttura della sonda.
(15 marzo 2008)
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