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I servizi
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Ogni orecchio sente un mondo
diverso
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All'Università di Oxford un team di ricercatori,
guidato dal Jan Schnupp sta lavorando sul modo in cui
l'orecchio umano e il cervello interagiscono per aiutarci a capire
il nostro ambiente acustico.
L'atto del riconoscere persone, oggetti o animali, dal suono che
essi producono è un'abilità che si dà un
po' per scontata.Oggetti fisicamente simili sono in grado di emettere
suoni molto dissimili e chi li ascolta è in grado di cogliere
sottili indizi circa l'identità e la fonte del suono stesso.
Il gruppo di ricerca, studiando la corteccia uditiva del cervello,
ha scoperto che le sue risposte sono determinate non solo da proprietà
acustiche, come la frequenza e il tono, ma anche da caratteristiche
intrinseche del
soundscape.
Il team di Jan Schnupp ha rilevato, infatti, che la parte del
cervello che si occupa di suono, la corteccia uditiva, è
adattata e sintonizzata in ogni individuo in modo diverso a seconda
dell'ambiente che lo circonda. L'uomo apprende, nel corso
della sua vita, ad individuare e localizzare suoni diversi appartenenti
al mondo in cui vive; ciò significa che, se una persona
potesse ascoltare il mondo attraverso le orecchie di qualcun altro,
udirebbe suoni molto diversi da quelli a cui è abituata.
Questa ricerca, che è finanziata dal Biotechnology and
Biological Sciences Research Council (BBSRC),
potrebbe aiutare a sviluppare apparecchi acustici più sofisticati
e sistemi di riconoscimento vocale più efficaci.
QUI
il riferimento all'articolo originale.
(15 gennaio 2008)
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