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Grazie ad un progetto realizzato dall'Itabc-Cnr
e allestito nel Museo Nazionale Romano, diventa possibile
effettuare un salto temporale che permette a quattro cosiddetti
"avatar", personaggi virtuali, di visitare i
resti della Villa di Livia
sulla Via Flaminia, la strada consolare che collegava Roma con
Rimini. Date un'occhiata a questa
animazione.
Il "Museo virtuale della Via Flaminia antica",
ha sede permanente in una sala del Museo Nazionale Romano alle
terme di Diocleziano, a Roma ed è stato messo a punto dal
team di Maurizio
Forte dell'Istituto di tecnologie applicate ai beni culturali-Virtual
Heritage Lab del Consiglio nazionale delle ricerche (Itabc-Cnr).
Grazie a quattro postazioni interattive e ad un maxischermo, il
pubblico ha la possibilità di esplorare vari ambienti e
di incontrare diversi personaggi dell'epoca, tra cui anche l'imperatore
Augusto. QUI
trovate una ricostruzione virtuale del museo e della postazione
interattiva.
Il progetto ha richiesto due anni di lavoro e la collaborazione
di venti esperti tra cui storici dell'arte, architetti, informatici,
archeologi ed esperti in paleoambiente.
Quattro sono le tappe previste nel 'viaggio virtuale':
Ponte Milvio, uno dei più antichi di Roma, reso celebre
dalla famosa battaglia tra Massenzio e Costantino; l'area archeologica
di Grottarossa; la Villa di Livia, moglie di Augusto, a Prima
Porta; Malborghetto, un casale fortificato in epoca medievale
che racchiude un arco del IV secolo d.C.
Tutte le aree archeologiche sono state rilevate con tecnologie
ad alta precisione: GPS differenziali, fotocamere ad alta risoluzione,
sistemi di telerilevamento e scanner laser. La ricostruzione dei
monumenti si è basata sullo studio comparativo di reperti
archeologici, fonti letterarie e iconografiche, per ottenere risultati
attendibili. QUI
vi chiarirete le idee sulle tecniche usate. Secondo i principi
del 'London Charter', un documento europeo che suggerisce alcune
linee guida affinché i prodotti virtuali rispondano a criteri
di scientificità e trasparenza delle fonti documentarie.
Il progetto, nato nel 2005, promosso e finanziato da Arcus
SpA, oltre all'installazione multi-utente per il Museo, comprende:
un'applicazione per Second Life, un sito web interamente dedicato
al progetto, un sistema di navigazione interattivo VR webGIS e
una monografia sulla Villa di Livia edita dall'Erma di Bretschneider.
QUI,
prima di correre a Roma, è possibile visionare qualche
esempio di ricostruzione virtuale.
Sito del progetto: www.vhlab.itabc.cnr.it/flaminia/
(8 gennaio 2008)
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