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I servizi
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di Moebius
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La nostra evoluzione è
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Sarà perché siamo diventati tanti,
e quindi le mutazioni sono più numerose e la probabilità
che si affermino più alta che un tempo. Oppure sarà
per il repentino cambio della dieta, scatenato dall'avvento
dell'agricoltura, fra i 10 e i 12 mila anni fa. Sta di fatto
che, secondo uno studio pubblicato su Proceedings of the National
Academy of Sciences, il ritmo al quale la nostra specie si sta
evolvendo ha subito una forte accelerazione negli ultimi 40
mila anni. Ed è diventato decisamente frenetico negli
ultimi cinquemila, quando nel nostro patrimonio genetico sono
entrate stabilmente nuove mutazioni a un ritmo 100 volte superiore
a quello di qualsiasi altra epoca della storia di Homo sapiens.
La conclusione arriva dall'esame dei dati del progetto HapMap,
che si propone di studiare la variabilità genetica dell'uomo
attraverso l'analisi delle differenze individuali (polimorfismi).
John Hawks, ricercatore dell'Università del Wisconsin
di Madison, ha guidato il team che ha compiuto lo studio nell'analisi
dei quasi 4 milioni di polimorfismi individuati finora dal progetto
HapMap, nei genomi di 270 individui appartenenti a etnie diverse.
Confermando i risultati di due piccoli studi condotti negli
anni scorsi, il gruppo ha anche stabilito che negli ultimi 50
mila anni sono cambiati circa 1800 geni, ovvero il 7 per cento
di tutti quelli che costituiscono il nostro patrimonio genetico.
(18 dicembre 2007)
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