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E se, per una volta, gli asteroidi avessero favorito la vita,
anziché portare a un'estinzione di massa, come è
invece avvenuto per i dinosauri? Ad avanzare l'ipotesi, su Nature
Geoscience, è un gruppo internazionale di ricercatori,
guidato dallo svedese Birger
Schmitz, dell'Università di Lund.
Ascolta l'intervista
al professor Schmitz, realizzata da Margherita Fronte.
L'idea può sembrare controcorrente, ma le prove a suo sostegno,
raccolte nelle regioni baltiche, in Svezia e in Cina sono stringenti.
Negli strati rocciosi che ricostruiscono la storia del nostro
pianeta, infatti, la presenza di isotopi di cromo e osmio di sicura
provenienza extraterrestre coincide perfettamente con l'epoca
in cui ci fu la massima diversificazione delle forme viventi,
attorno ai 470 milioni di anni fa, in pieno
Ordoviciano. In quel periodo, il numero di meteoriti che colpì
la terra aumentò di 5-10 volte. E, parallelamente, quadruplicò
anche il numero di generi che compongono la fauna marina.
Nell'Ordoviciano, nuove specie di invertebrati iniziarono a popolare
le acque; comparvero le barriere coralline, i primi vertebrati
trovarono le condizioni adatte a diffondersi (sebbene ci siano
indicazioni di una loro origine più antica), sulla terraferma
spuntarono le prime piante. 
Ma se le osservazioni sono chiare, meno scontata è la spiegazione
di come eventi che normalmente sono considerati catastrofici abbiano
avuto l'effetto di far aumentare in modo esponenziale la biodiversità.
Su Nature Geoscience, i ricercatori ipotizzano che le perturbazioni
causate dalla pioggia di meteoriti potrebbero aver creato condizioni
difficili ma non impossibili alla vita, accelerando di fatto i
processi evolutivi. E questo, a sua volta, favorito la diversificazione
e la formazione di nove specie.
Fossili dell'Ordoviciano
(17 dicembre 2008)
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