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Uno scorpione di due metri e
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La chela di un insetto gigantesco, vissuto (per fortuna!) fra
i 400 e i 390 milioni di anni fa, è stata trovata vicino
Prum, in Germania, in un terreno che a quel tempo doveva essere
un estuario o una palude. L'insetto è uno scorpione marino.
E se la sua chela è in proporzione col resto del corpo,
doveva misurare due metri e mezzo. A trovare il reperto fossilizzato
è stato Simon Braddy, paleontologo dell'Università
di Bristol (Gran Bretagna); i dettagli della scoperta sono stati
pubblicati su Biology Letters, il giornale della Royal Society.

Secondo i ricercatori, lo Jaekelopterus rhenaniae, questo
il nome scientifico del bestione, si nutriva di pesci che catturava
con le possenti chele. Di certo, è imparentato con i moderni
scorpioni, ma anche con i ragni e con altri artropodi. E se le
sue dimensioni ci sembrano impressionanti oggi, all'epoca in cui
è vissuto erano pur sempre considerevoli, ma non eccezionali:
altri ritrovamenti testimoniano infatti la presenza di altri insetti
giganti a quel tempo (per esempio, sono stati trovati i resti
di un millepiedi lungo due metri).
Il fenomeno potrebbe essere legato ai livelli di ossigeno nell'atmosfera
o nelle acque, insolitamente elevati in quel periodo, o alla mancanza
di nemici naturali e alla necessità di competere con i
predatori marini per accaparrarsi il cibo, costituito per lo più
da pesci di piccole dimensioni.
(30 novembre 2007)
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