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La prima cioccolata: alcolica
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Uno studio pubblicato su Proceedings of the National Academy
of Science sposta indietro di 500 anni la data in cui gli uomini
iniziarono a gustare il cacao, nell'America centrale. L'analisi
chimica di alcuni vasi risalenti al 1100 a.C. circa, rinvenuti
nella valle Ulùa (Honduras), ha infatti individuato tracce
di teobromina e caffeina, entrambe presenti nel cacao.
L'eleganza dei vasi e le loro decorazioni fanno pensare che la
bevanda fosse servita per celebrare eventi speciali, come matrimoni
o nascite. I ricercatori, guidati da Patrick E. McGovern, del
museo archeologico dell'Università della
Pennsylvania, precisano però che la bevanda contenuta nei
vasi era molto diversa dalla cioccolata che conosciamo noi.
Ed era molto diversa anche dalla specialità atzeca che,
secoli dopo, affascinò i conquistadores spagnoli che la
portarono in patria. Quest'ultima era una bevanda schiumosa e
amara (pare che ad aggiungere lo zucchero e decretarne il successo
siano state alcune monache missionarie in Messico) ed era ottenuta
fermentando e macinando i semi di cacao.
Ma secondo McGovern e colleghi, quella preparazione era in realtà
un prodotto di scarto: la vera prelibatezza era invece la chicas,
una bevanda fermentata e alcolica ottenuta dalla polpa del frutto
della pianta del cacao. Nei vasi non c'è traccia di alcol,
che evapora in fretta e viene degradato da batteri; ma la forma
dei vasi ritrovati in Honduras e l'analogia con quanto osservato
in altri contesti (molte civiltà antiche ottenevano bevande
fermentate a partire da ingredienti ricchi di zuccheri) fa ritenere
che la prima cioccolata che l'uomo gustò fosse in realtà
una bevanda alcolica e amara.
(16 novembre 2007)
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