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E se il picco di petrolio fosse
già stato raggiunto?
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La notizia è passata quasi inosservata. Eppure, se confermata,
sarebbe un evento di portata planetaria, capace di sconvolgere le
economie del mondo intero. Secondo l'Energy Watch Group di Berlino,
infatti, il temuto picco del petrolio, ovvero il momento a partire
dal quale la produzione di greggio inizia a calare inesorabilmente,
è stato raggiunto già lo scorso anno. In anticipo
di almeno una decina di anni rispetto alle stime più pessimistiche.
D'ora in avanti, sostiene il gruppo tedesco, la produzione scenderà
ogni anno di qualche punto percentuale, sarà impossibile
far fronte alla richiesta crescente e le quantità estratte
si dimezzeranno entro il 2030. Non solo: stando al rapporto, calerà
in modo significativo anche la produzione di gas, carbonio e uranio.
La scarsità di fonti energetiche potrà determinare
instabilità sociali e conflitti.
Lo studio è stato effettuato basandosi sulle produzioni reali
degli ultimi anni, un metodo però contestato dall'International
Energy Agency. L'organismo internazionale sostiene infatti che al
momento non ci sia necessità di suonare l'allarme, perché
le riserve stimate sono in realtà più cospicue di
quanto facciano apparire i dati sull'estrazione. Dal canto loro,
le industrie petrolifere fanno sapere che il picco non sarà
raggiunto per almeno altri 40 anni.
Qui
è possibile scaricare il testo completo del rapporto,
oppure una sua sintesi.
(11 novembre 2007)
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