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Hanno corso ad una velocità di centinaia di migliaia di
chilometri orari, per una distanza di 730 chilometri, ma alla
fine ce l'hanno fatta, sono arrivati e sono stati fotografati!
Parliamo dei neutrini dell'esperimento OPERA che
partono dal complesso di acceleratori del CERN
di Ginevra e arrivano ai laboratori sotterranei del Gran Sasso
dellINFN.
Il rivelatore OPERA ha individuato e registrato per la prima
volta un neutrino interagente nel suo bersaglio di emulsioni nucleari.
I laboratori sono situati a una distanza di 730 km dal CERN, distanza
che i neutrini percorrono in circa 2.4 millisecondi.
Il neutrino osservato al Gran Sasso, ha prodotto una cascata
di altre particelle, identificate dai complessi rivelatori elettronici
dellesperimento.
Circa 300 eventi di neutrino sono stati già rivelati lo
scorso anno da OPERA, nella fase di collaudo del fascio di neutrini
e del rivelatore. Ma questa nuova osservazione è assai
più interessante: il bersaglio sensibile del rivelatore
si sta ora progressivamente riempiendo, giorno dopo giorno. Esso
sarà costituito da più di 150.000 piccoli elementi
chiamati bricks (mattoni), ognuno equivalente
ad una sorta di sofisticata macchina fotografica. Grazie a tali
bricks, composti da un sandwich di lastre di piombo e speciali
pellicole di emulsione nucleare, per una massa totale di circa
1300 tonnellate, i ricercatori di OPERA saranno in grado per la
prima volta di rivelare tutti i particolari degli eventi
di oscillazione di neutrino, misurando con una precisione
elevatissima, tutte le particelle prodotte nellinterazione.
Levento del 2 Ottobre è appunto avvenuto in uno degli
oltre 60000 bricks già installati nel rivelatore.
Lobiettivo scientifico dellesperimento è dinteresse
fondamentale per la Fisica delle Particelle Elementari, ma estremamente
difficile da ottenersi. Tra alcune migliaia di queste particolari
foto di neutrini si cercheranno alcuni eventi
speciali che indichino linterazione di un tipo di neutrino,
detto neutrino-tau, non presente inizialmente nel fascio
proveniente dal CERN che è formato solo da neutrini di
tipo mu.
Losservazione di pochi neutrini-tau tra un gran numero di
convenzionali neutrini-mu sarà la prova a lungo cercata
della trasformazione diretta di un tipo di neutrino in un altro:
il cosiddetto meccanismo di oscillazione dei neutrini. La sparizione
di neutrini di un certo tipo è stata già osservata
da alcuni esperimenti negli ultimi 15 anni, ma lapparizione
diretta è ancora un tassello mancante del mosaico.
QUI
trovate alcune immagini di OPERA, l'esperimento dell'INFN
(19 ottobre 2007)
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