sponsored By
FONDAZIONE SIGMA-TAU

cerca su moebiusonline

 
powered by Google


ultime notizie

  • Virgo entra in azione
    L'interferometro VIRGO entra in azione e comincia la sua raccolta dati sulle onde gravitazionali. Qui il servizio sul blog di Moebius, con l'intervista a Federico Ferrini (direttore dello European Gravitation Observatory)
  • Le leggi della Robotica di Asimov
    Giulio Sandini (direttore del dipartimento di Robotica, Scienze Cognitive e del Cervelo dell'IIT) spiega a Moebius, su Radio24, le tre leggi della robotica di Isaac Asimov
  • Intelligenza Artificiale
    È nato il nuovo programma della redazione di Moebius e Triwù, condotto da Federico Pedrocchi: in onda il sabato alle 14 e la domenica alle 18.50, affronteremo tutte le complesse dinamiche in gioco nella relazione tra uomo e macchina

notizie recenti


 


I servizi e le interviste
di Moebius


SHARE: il pianeta sorvegliato dall'alto


 
   
 

 

SHARE sta per "Stations at High Altitude for Research on the Environment" ed è un progetto che ha come scopo principale la condivisione del cambiamento climatico. E' stato presentato questi giorni a Roma dal Comitato Ev-K²-CNR.
Si tratta di una rete per il monitoraggio climatico, ambientale e geofisico in alta quota. E' già presente con otto stazioni in Italia, Nepal, Uganda e Pakistan, ma il numero è sicuramente destinato ad aumentare nei prossimi anni e ad estendersi ad altri paesi. QUI trovate un approfondimento sulla stazione italiana, situata sul Monte Cimone, nel modenese.

Share è stato avviato sotto l'egida di Unep (il Programma ambientale delle Nazioni Unite), Wmo (l'Organizzazione meteorologica internazionale) e Ipcc (il Comitato intergovernativo per i mutamenti climatici delle Nazioni Unite).

Le aree remote di montagna – il 24% delle terre emerse – sono luoghi fondamentali per lo studio della composizione dell’atmosfera e del clima e dei meccanismi di trasporto degli inquinanti a scala globale, regionale e locale. La più recente delle stazioni installate, sul monte Rwenzori in Uganda, è la prima in assoluto a coprire l’Africa dal punto di vista del monitoraggio ambientale.
Nell’ambito di SHARE, particolare rilievo assume lo studio della “Atmospheric Brown Cloud” (ABC), la ‘nube marrone’ che staziona da tempo sopra il Sudest asiatico e l’Oceano Indiano, alterando i parametri meteo-climatici dell’area, con conseguenze gravi per l’ecosistema e l’economia. Lo studio della ABC (parte di un progetto ambientale delle Nazioni Unite che vede tra i suoi padri il Premio Nobel per la chimica, Paul Crutzen) in Himalaya avviene grazie alla stazione di monitoraggio Pyramid (recentemente denominata Nepal Climate Observatory - Pyramid, NCO-P) posta a 5079 m s.l.m, presso il Laboratorio Osservatorio Piramide sul monte Everest, il laboratorio più alto del mondo. Guarda il video.
Dal monitoraggio effettuato, si sono riscontrate, a sorpresa, elevate concentrazioni di Black Carbon e di inquinanti che potrebbero riscaldare l’atmosfera analogamente a quanto avviene con i gas serra, giocando un ruolo importante anche nello scioglimento dei ghiacciai.
“Tenendo conto della grande diffusione di Athmospheric Brown Clouds estese verticalmente sull’Asia e l’Oceano Indiano, che abbiamo recentemente osservato, le nostre simulazioni sulla circolazione suggeriscono che le Athmospheric Brown Clouds contribuiscono al riscaldamento regionale della bassa atmosfera quanto il recente aumento di gas serra prodotti dall’uomo”. (Nature - Prof. Veerabhadran Ramanathan, Scripps Institution of Oceanography di San Diego USA).
Il trasporto degli inquinanti è particolarmente evidente nella stagione secca e pre-monsonica. E’ stato tra l’altro registrato un intenso trasporto di dust (aerosol minerale) e inquinanti che ha addirittura interrotto il monsone, trasportando alla stazione ABC elevate concentrazioni di dust, ozono e Black Carbon provenienti dal Pakistan e dall'India (è disponibile l'immagine, scattata dal satellite MODIS, che mostra la nube di inquinanti che ha raggiunto la stazione ABC-Pyramid).
Anche la stazione di monitoraggio italiana della rete SHARE “Ottavio Vittori” del Monte Cimone (stazione dell’ISAC-CNR che sovrasta la Pianura Padana, ospitata dal Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare) ha registrato elevate concentrazioni di Black Carbon e dust. A fine agosto, in aggiunta ad un intenso trasporto di sabbia dal nord dell’Africa, i vasti incendi che hanno interessato per più giorni l'Algeria e la catena dei monti Atlas (vedi foto in alto) hanno prodotto una nube ricca di particelle carboniose ed altri inquinanti che, muovendosi al di sopra del Mar Mediterraneo verso l'Europa, è stata “intercettata” dalle misure eseguite continuativamente dalla stazione del Cimone.
Questi dati evidenziano come oltre ai fenomeni di inquinamento antropico, anche episodi distruttivi dell'ecosistema terrestre come gli incendi boschivi, possono significativamente alterare la composizione dell'atmosfera ed i processi climatici.
Alle emissioni dovute a simili eventi di origine naturale vanno poi a sommarsi le emissioni di inquinanti dovute ad attività antropiche. Con l'avvicinarsi della stagione fredda, le emissioni dovute al traffico autostradale, agli impianti di riscaldamento e alle attività industriali, tendono a rimanere confinati nei bassi strati dell'atmosfera, formando una “coperta” che, in presenza di condizioni stabili dell'atmosfera può ricoprire vaste aree geografiche.
Tale fenomeno, pur diverso da quello asiatico, ha indotto i ricercatori del Monte Cimone a coniare la definizione di “Po Valley Brown Cloud”.

Ulteriori informazioni le trovate su questa pagina del sito del Comitato Ev-K²-CNR.

(19 ottobre 2007)

 

 

 

    home   
 
 
MOEBIUS VA IN ONDA SU
vai alle Trasmissioni
Inserisci titolo 1

Inserisci contenuto e ricorda:
1) seleziona tag DIV
2) metti display a ""

Moebius è andato sulla Luna!


Inserisci titolo 2

Inserisci contenuto e ricorda:
1) seleziona tag DIV
2) metti display a ""

Campagna 3

Inserisci contenuto e ricorda:
1) seleziona il pannello da angolo in alto a sinistra
2) seleziona "MostraPannello" nella finestra degli stili CSS

Inserisci titolo 3

Inserisci contenuto e ricorda:
1) seleziona tag DIV
2) metti display a ""