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Un supermicroscopio laziale


 
   
 

 

Sarà laziale il supermicroscopio laser a elettroni liberi (fel) che permetterà di ottenere in tempi rapidissimi delle "istantanee" del campione osservato. Nascerà nell'area di Tor Vergata.

Questo sofisticato microscopio rende possibile nuove osservazioni, come il fotografare singole proteine o complessi di proteine mentre svolgono il proprio compito biologico. Una opportunità di grande importanza per la ricerca scientifica e medico-farmaceutica.

Lo hanno annunciato ieri in una conferenza stampa a Roma il presidente dell'INFN Roberto Petronzio, l'assessore della Regione Lazio per la Ricerca, l'Innovazione e lo Sviluppo, Claudio Mancini, la presidente della FILAS (la società regionale del Lazio dedicata al sostegno dei processi di innovazione), Flaminia Saccà.

Fel non è l'unico microscopio di questo tipo in Europa, ma è tra i più avanzati. L'Italia vanta già un laser a emissione libera di elettroni a Trieste, il Fermi, che opera però con livelli di energia e precisione inferiori a quelli che saranno possibili al laser laziale. Altri laser di questo tipo sono presenti in Gran Bretagna, Francia, Germania e Svizzera.

Qui trovate un documento che illustra il progetto.

Tutti questi laser nazionali sono in qualche modo complementari a X-Fel, il grande progetto comune in corso di realizzazione in Germania cui prendono parte tutti i partner europei.

Fel è caratterizzato da dimensioni totali superiori ai 300 metri, e opererà ad energie comprese tra l'1 e i 3 GeV (a seconda della precisione richiesta nell'esperimento).
Il suo "occhio" opera in frequenze comprese tra quelle dell'ultravioletto a quelle dei raggi X deboli, e in pratica raccoglie il testimone del triestino Fermi che si ferma proprio alla regione degli ultravioletti.

Un prototipo in scala ridotta di Fel è stato realizzato a Frascati nei laboratori INFN, e ha preso il nome di Sparc.
Fel sarà 10 volte più grande di Sparc, 20 volte più potente e ben 100 volte più preciso.
Alcune componenti di Sparc (una parte dell'acceleratore di elettroni, e il magnete ondulatore) verranno istallate direttamente all'interno di Fel.

Per la realizzazione di Sparc, e di Fel, i laboratori INFN hanno inoltre costruito un sofisticatissimo emittanzometro (nell'immagine in alto), uno strumento diagnostico in grado di analizzare le proprietà dei fasci di elettroni generati all'interno delle macchine.
Grazie a questo emittanzometro è possibile avere una raffigurazione visiva del fascio, e si è in grado di controllare in tempo reale le conseguenze degli aggiustamenti e regolazioni effettuati sui meccanismi dei laser.
La sua importanza e innovazione è tale che è stato richiesto già sia dai laboratori di Trieste per il progetto Fermi, che dai laboratori PITZ di Berlino, dove si stanno sviluppando gli iniettori per il progetto europeo X-Fel.

(27 settembre 2007)

 

 

 

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