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Studi inaffidabili e credenze che hanno lasciato il segno
Dieta dissociata
Un centinaio di anni fa il medico americano Howard Hay professava
la dieta dissociata, sostenendo che l'essere umano non può
digerire contemporaneamente le proteine e i carboidrati, pena
l'aumento di peso e l'insorgere di varie malattie. Ormai questa
teoria è stata sconfessata, ma come tutte le cose strampalate
trova ancora i suoi sostenitori.
Gli alimenti crudi sono più salutari
L'idea secondo la quale gli alimenti crudi nutrono l'organismo
molto meglio di quelli cotti viene dal nutrizionista svizzero
Maximilian Benner all'inizio del novecento. Ma non sempre
ciò che è crudo è più sano. I fagioli
per esempio contengono una proteina dannosa che viene inattivata
con la cottura. Per quanto riguarda le vitamine, è vero
che alcune più sensibili si perdono in parte nell'acqua
di cottura, ma altri composti antiossidanti come il beta-carotene
e il licopene (la sostanza che conferisce il colore rosso al pomodoro)
diventano invece più utilizzabili se il cibo è cotto.
Inoltre molte verdure sono più digeribili dopo cottura.
I dolcificanti risvegliano l'appetito
L'organismo sarebbe ingannato dal sapore dolce dei dolcificanti
e, credendo che si tratti di zucchero, produce insulina, la conseguenza
è un rapido ritorno della sensazione di fame. Questo riflesso
automatico è stato sostenuto da alcuni ricercatori inglesi,
ma nessuno studio è riuscito a confermarlo. Infatti è
stato verificato che il dolcificante disciolto nell'acqua non
influenza la produzione di insulina.
I forni a micronde emettono sostanze tossiche
Una quindicina di anni fa il biologo ambientale Hans Ulrich Hertel
ha pubblicato un piccolo studio sostenendo che i cibi cotti a
micronde modificano alcuni valori del sangue di chi li consuma
e possono provocare il cancro. La notizia ha fatto il giro del
mondo ed ancora viene tirata fuori per contestare questo tipo
di cottura. In realtà moltissine indagini sono state condotte
confrontando alimenti cotti a micronde e in maniera convenzionale
e non sono mai emerse differenze né sul cibo né
sul sangue di volontari nutriti con i due tipi di cibi. Tuttavia
una differenza c'è, ma è positiva: le verdure
cucinate a micronde conservano meglio il loro patrimonio vitaminico.
Alimenti con le calorie negative
Se si tiene in continuo movimento la muscolatura della mandibola
masticando gomma senza zucchero, si possono perdere 5 chili in
un anno, questo sostiene un'indagine della Mayo Clinic statunitense.
Da qui è nata l'idea che certi alimenti poveri di calorie
forniscano meno energia di quella necessaria a masticarli. L'energia
necessaria alla masticazione è di circa 11 calorie l'ora.
L'alimento meno calorico in assoluto è il finocchio che
fornisce 9 calorie per 100 grammi. Per andare in deficit di
calorie bisognerebbe quindi masticare un etto di finocchio per
almeno 60 minuti, in questo modo abbiamo consumato 2 calorie
in più di quelle introdotte. Il vantaggio è minimo,
anzi trascurabile. Lo svantaggio è un dolore atroce alla
mandibola!
Lo zucchero rende aggressivi
Per metabolizzare lo zucchero l'organismo ha bisogno di vitamina
B1 e quindi un eccesso nella dieta impoverisce le riserve di questa
vitamina. Siccome la B1 è essenziale per il sistema nervoso,
questo spiegherebbe la teoria che un regolare e abbondante consumo
di zucchero renda irritabili, nervosi e aggressivi. Ovviamente
tutto questo è campato in aria. È vero che la vitamina
B1 interviene nel metabolismo dello zucchero, ma non viene consumata.
Essa agisce come catalizzatore della reazione, ma rimane attiva.
Quindi lo zucchero non è un ladro di B1, né alimenta
l'aggressività, almeno da questa colpa lo possiamo assolvere.
QUI
e QUI
miti e credenze sul cibo.
"I miti dell'alimentazione" un libro per sfatare
i luoghi comuni legati all'alimentazione.
QUI
un quiz con cui verificare quanti degli alimenti citati nella
Bibbia ci ricordiamo.
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