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Matematica e visualizzazione
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Molti e nuovi strumenti digitali oggi disponibili si stanno proponendo
come sistemi per rappresentare procedimenti matematici.
Attenzione,
qui non si sta dicendo che un computer può far vedere bene
dei solidi tridimensionali, in tutte le posizioni; oppure che
potenze di calcolo molto elevate sono accessibili da una tastiera
che abbiamo di fianco sulla scrivania. Questo c'è. Ma c'è
molto di più. James Brown, filosofo canadese della Università
di Toronto, in questa sua conferenza presso il Perimeter Institute,
in California (è
un video raggiungibile qui), affronta il problema alla radice:
in che modo la conoscenza matematica usa/ha bisogno della visualizzazione
di "forme", nel senso più lato del termine? E
in che misura, quindi, si può utilizzare maggiormente questa
modalità?
Tutto questo rimanda, ovviamente, anche ai processi mentali che
portano allo sviluppo di teorie.
Il tema è di grande interesse perché, come si diceva
all'inizio, abbiamo oggi una strumentazione elettronica che offre
grandi possibilità di progettare e animare forme.
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