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Una serie di fenomeni astronomici osservati negli ultimi
decenni soprattutto grazie ai satelliti, sono troppo
energetici per essere spiegati da reazioni nucleari
come quelle che mantengono "accese" le stelle
durante gran parte della loro vita. Per spiegare questo
tipo di emissioni (soprattutto raggi X e Gamma, che
l'atmosfera scherma, e che perciò sono osservabili
solo dallo spazio) si è ipotizzato un particolare
meccanismo fisico, in grado di trasformare i più
densi oggetti del cielo, stelle di neutroni e buchi
neri, in accelleratori di particelle di inusitata potenza:
veri e propri cannoni stellari (vedi box a destra).
Pulsar "spara" rubando materia
alla stella compagna

Credits: Chandra
Educational
Download: MPEG High
(10,5MB)
Nel video: una stella orbita a distanza ravvicinata
intorno a una stella di neutroni. Progressivamente,
l'atmosfera stellare viene risucchiata (nella simulazione
sono mostrate le strutture a cui il fenomeno da origine
) andando a formare un disco di accrescimento. Prima
di precipitare sulla stella di neutroni, la materia,
allo stato di plasma, è trascinata in un vortice
al cui interno raggiunge temperature e velocità
elevatissime; inoltre le stelle di neutroni sono dotate
di forti campi magnetici che interagiscono col plasma.
Come risultato, i i campi di forza e la geometria del
sistema in rapida rotazione producono una sorta di "effetto
cannone" e dai poli, lungo la direzione dell'asse
di rotazione dell'oggetto, si sprigionano un fascio
di plasma ad alta velocita e un flusso di onde elettromangetiche
molto dure, tra cui raggi X ad alta energia.
Perchè questi oggetti siano visibili bisogna
trovarsi lungo il percorso descritto dal fascio di plasma
ed energia in rotazione (esattamente come per vedere
un faro bisogna trovarsi sulla traiettoria del fascio
di luce che proietta). In quel caso si osserva una stella
pulsante, che prende il nome di Pulsar.
Ipernova o Collapsar

Credits: Chandra
Educational
Download: MPEG High
(5MB)
Nel video: una gigante azzurra (si tratta delle
stelle più massiccie in assoluto, fino a 30 o
40 masse solari) va incontro alla distruzione in seguito
al collasso del nucleo di ferro, al termine della vita
della stella. Quando in stelle così massicce
nel nucleo si forma il nucleo di ferro, questo collassa
sotto il suo stesso peso trasformandosi in un buco nero.
A questo punto, tutta la massa restante della stella
inizia a precipitare verso il gorgo gravitazionale formando
un disco di accrescimento in rapida rotazione. Dai poli
del buco nero si sprigiona allora un potentissimo getto
di materia a velocità relativistica (oltre il
99% della velocità della luce) e di raggi Gamma
(GRB), che perdura finchè tutta la materia stellare
viene inghiottita o dispersa, e si conclude con un'esplosione
che lascia come residuo il solo buco nero. I GRB dovuti
alle Collapsar sono i più intensi e duraturi,
e sono in grado di strappare l'atmosfera di un pianeta
a 100 anni luce di distanza.
Fusione (coalescenza) di due stelle
di Neutroni

Credits: Chandra
Educational
Download: MPEG High
(2,5MB)
Nel video: Due Stelle di Neutroni in orbita l'una
intorno all'altra (si tratta di oggetti esotici, ex
nuclei di supernove che sono stati compressi al punto
da causare un collasso degli elettroni sui protoni dei
nuclei atomici, formando così un astro quasi
interamente costituito di neutroni).
Col tempo, oggetti estremamente densi come questi possono
disperdere energia gravitazionale sotto forma di onde
gravitazionali e avvicinarsi sempre di più. Arrivate
a distanza ravvicinata l'emissione di onde accelera
sempre di più e le due stelle crollano l'una
sull'altra fondendosi e formando un buco nero. La fusione
libera un'enorme quantità di energia sotto forma
di un getto di materia ma soprattutto di raggi Gamma,
che vengono emessi lungo dai poli lungo l'asse di rotazione
del buco nero risultante. Questo fenomeno è uno
dei migliori candidati a spiegare i Gamma Ray Burst
(GRB) di breve durata (pochi sencondi), scoperti negli
anni '70.
Nuclei galattici attivi

Credits: Chandra
Educational
Download: MPEG High
(1,3MB)
Nel video: una "plume", un getto potentissimo
di materia ed energia fuoriesce dal nucleo di una galassia
attiva. Il getto è dovuto alla presenza di un
buco nero supermassiccio al centro della galassia. Si
presume che più o meno tutte le galassie ne abbiano
uno al centro, ma generalmente l'attività del
nucleo si esaurisce nelle prime fasi di vita della galassia
(si parla in questo caso di Quasar). Tuttavia, quando
per qualche ragione, della materia, o una stella sfortunata,
finiscono per avvicinarsi troppo al nucleo galattico,
ecco che vengono catturati e, nel processo di cattura
e inghiottimento (vedi box a destra: stelle come cannoni),
si generano questi imponenti getti, che nei casi più
eccezionali percorrono il mezzo intergalattico per milioni
di anni luce, sconvolgendolo.

Credits: Chandra
Educational
Download: Quicktime High(20MB)
- Low(2.5MB)
/ MPEG High(5MB)
- Low(3.5MB)
Nel video: un lunghissimo zoom dalle propaggini
esterne di una galassia a spirale fino al nucleo attivo,
dominato da un buco nero supermassiccio.

Credits: Chandra
Educational
Download: Quicktime High
(73MB)
Nel video: il getto relativistico generato da un
buco nero supermassiccio attraversa il mezzo interstellare
e interagisce con una piccola galassia satellite incontrata
sul percorso.
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