a cura di Sara Occhipinti
E si scopre che il pollice opponibile
non è fondamentale per effettuare una buona
presa! Né lo sono indice, medio, anulare e
mignolo!
Gli scienziati hanno creato un braccio robotico
in grado di fare tutto: servire bevande, afferrare
attrezzi, disegnare immagini
anche senza le dita!
Indici e pollici funzionano perfettamente per l'uomo,
sottolinea Eric Brown, uno degli autori dello
studio, fisico dell' Università di Chicago
in Illinois. Ma su un robot sono poco pratiche.
Un impaccio in poche parole. Non è proprio
tollerabile che al robotino scivolino gli oggetti
dalle mani! Può capitare anche che stringa
troppo la presa e che rompa tutto quello che sta cercando
di tenere. Se sbagliare è umano, certo non
vale lo stesso principio per i robot. E poi subentrano
tutte le difficoltà degli scienziati che devono
manipolare 20 e rotte articolazioni con un computer
cosa
non facile.
Così Brown e i suoi colleghi hanno deciso di
intraprendere una strada diversa.
La mano robotica senza dita
La loro creazione è un sacco di gomma sottile
riempito di chicchi di caffè o sfere di vetro
di piccole dimensioni che funziona così: quando
viene a contatto con un oggetto, un piccolo tubo
aspira aria dal sacco che si contrae e si modella
intorno alla forma da prendere. La contrazione
è poca, la manina ha una variazione solo dell'1%
di volume, ma tanto basta per afferrare la maggior
parte degli oggetti testati dai ricercatori.
Il vantaggio è che questo metodo è molto
semplice da controllare, non si hanno infatti tante
articolazioni da gestire ma una sola.
La nuova mano, che ricorda un po' i guanti a "moffola"
o meglio ancora una pinza arrotondata, funziona
meglio con oggetti duri e asciutti. Vanno benissimo
le forme geometriche complesse come cacciaviti e ogni
sorta di giocattolo! Più problematici invece
gli oggetti piatti, come i dischi di plastica, o porosi,
come i batuffoli di cotone, perché l'aria che
passa dai fori indebolisce l'aspirazione. Altro limite
è il peso dell'oggetto da prendere. Due brocche,
da circa 4 litri ciascuna, sono il massimo che il
robot riesce a sollevare. Per risolvere il problema
degli oggetti porosi, si potrebbe pensare di rendere
la mano-saccottino vischiosa, ma poi si porrebbe il
dilemma del rilascio dell'oggetto. Su questo frangente
i ricercatori devono ancora lavorare. Scopo: creare
una pinza universale in grado di prendere qualsiasi
cosa. Nonostante i limiti, il punto di forza della
mano-pinza, a quanto dicono i suoi inventori, è
la versatilità! Può prendere la forma
di qualsiasi oggetto si trovi sul suo cammino!
Per vedere il video dell'innovativo
braccio robotico clicca qui!
Applicazione biomedica
Una sua applicazione biomedica potrebbe portare a
costruire protesi più semplici rispetto a quelle
in commercio finora. Questo nuovo braccio modellabile,
infatti, potrebbe facilitare i gesti quotidiani dei
disabili che altrimenti dovrebbero imparare a coordinare
le dieci dita.
Rimane da chiedersi se veramente un essere umano sia
d'accordo nel farsi impiantare un sacchettino di gomma
aspirante senza dita.