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A cura di Mariachiara Albicocco
Purtroppo gli episodi di cronaca rendono quanto mai attuale il
tema della conferenza che si è tenuta al Festival
della Scienza di Genova dal titolo "Sulla scena del
crimine. La meccanica del delitto" . perché parliamo
di meccanica del delitto? Di solito siamo abituati a sentir parlare
di dinamica del delitto...
Sentite l'intervista
a Francesco Camana, direttore tecnico principale della
polizia di Stato, che lavora come fisico presso i laboratori della
Scientifica di Roma.
Lanalisi delle macchie di sangue è fondamentale
per la ricostruzione della dinamica degli eventi, per questo è
importante valutare correttamente lesatta individuazione
della distribuzione, della forma e della dimensione delle tracce
ematiche, nonché il loro andamento e la loro posizione
nello spazio. Lo studio di tali tracce non è meramente
fisico e geometrico, ma anche logico, e trova fondamento nella
statistica.
La disciplina in esame costituisce, oggi, una disciplina criminalistica
a sé stante e prende il nome di Bloodstain Pattern
Analysis (BPA).
Ovviamente le macchie di sangue non sno tutte uguali come ci
spiega il direttore Camana nell'intervista. Esistono le seguenti
tipologie morfologiche:
- Gocciolatura e colatura
- Gora e pozza
- Spruzzi e schizzi
- Tracce secondarie (o "trasferite"): da strisciamento
e figurate
Inoltre, imprimendo una diversa velocità di proiezione
del sangue, si determinano differenti dimensioni delle tracce
stesse anche con orientamenti spaziali diversi pur nellambito
di una stessa tipologia.
Le tre categorie prevedono:
impatto a bassa velocità: si realizza per
forze esterne applicate con velocità fino ad un massimo
di 1.5 m/s. Le tracce ematiche che ne derivano presentano ampiezza
(diametro goccia = d) pari o superiore a 3 mm.
impatto a media velocità: si realizza per
forze esterne applicate con velocità comprese tra 1.5 m/s
e 7.6 m/s, sebbene anche forze con velocità fino a 30 m/s
possono determinare tali tracce. Lampiezza tipica delle
tracce è compresa tra 1 e 3 mm. Queste tracce, che sono
le più comuni, possono conseguire a traumi contusivi (colpi
con bastoni, martelli, mattoni, ecc.) ovvero a lesioni da taglio
e da punta e taglio.
impatto ad alta velocità: si realizza per
forze esterne applicate con velocità fino a 30 m/s. Lampiezza
tipica delle tracce così prodotte è minore di 1
mm., sebbene possano prodursi tracce più grandi e più
piccole. Esse possono conseguire a traumi da agente balistico,
ad esplosioni oppure a traumi da strumenti animati da alta velocità.
Sono le tracce più rare.
La Bloodstain Pattern Analysis ha un valore aggiunto
per la ricostruzione della dinamica del reato perché consente
di individuare il punto spaziale di origine delle stesse e quindi
la posizione della vittima e del reo al momento della commissione
del fatto.
La goccia di sangue è, secondo un calcolo probabilistico,
sostanzialmente di forma sferica, perciò nel momento in
cui viene ad impattare con un piano rilascia una macchia a forma
di ellissi il cui asse minore è uguale al diametro (d)
della sfera ed il cui asse maggiore (a) ha lo stesso orientamento
della proiezione della traiettoria sulla superficie colpita (nella
figura qui sotto).

Angolo di impatto su un piano orizzontale

Vista della macchia dall'alto
Poiché il seno di alfa (a) è
dato dal diametro della sfera (d) fratto lasse maggiore
della sua proiezione sul piano (a) avremo (vedi immagine
qui sopra):
sen alfa= d / a
Pertanto, volendo determinare langolo alfa, conoscendo
asse minore e asse maggiore della macchia, non resta che invertire
la suddetta formula ricavando langolo come larcoseno
del diametro (d) fratto lasse maggiore (a):
alfa = arcsen d / a
Comunque, la Polizia Scientifica ha elaborato, per comodità,
un software per la determinazione dellangolo dimpatto
della traiettoria. Il software, denominato AnTraGoS
(acronimo di analisi traiettorie gocce di sangue),
è in grado di elaborare i calcoli a partire dai soli dati
morfologici e topografici della traccia di sangue, permettendo
luso anche a personale non in possesso di particolari cognizioni
in materia.
In presenza di più macchie che si presumono
avere la stessa fonte, lindividuazione del punto di origine
è dato dallintersezione delle traiettorie paraboliche
delle varie macchie, così come è visibile nella
figura che segue

Individuazione del punto di origine dello schizzo
Per maggiori informazioni, QUI
trovate un documento della Polizia di Stato che spiega tutto nei
dettagli.
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