Per monitorare la salute dei nostri
monumenti e per capire quando è necessario
intervenire con un'opera di restauro, arriva un'innovativa
tecnologia: l'Otomimus, un orecchio elettronico
che "sente" e registra puntualmente, zona
per zona, le condizioni della struttura da controllare.
In seguito, l'apparecchio, che sembra un palmare da
polso, trasferisce queste informazioni a un piccolo
sensore attaccato alla parete nel punto preciso in
cui è stato rilevato il dato. I sensori, tantissimi
e diffusi in tutto l'edificio storico, andranno a
costituire una memoria delle condizioni di salute
del nostro monumento.
Questa metodologia è stata applicata,
per la prima volta, alla Cappella del Guarini (Torino)
in cui è custodita la Sacra Sindone, dopo un
incendio che, nel 1997, aveva causato gravi danni
alla struttura (per saperne di più clicca qui).
A DNA
Italia, il primo salone per le tecnologie
rivolte alla valorizzazione e conservazione del patrimonio
storico e culturale italiano che si è svolto
a Torino dall'1 al 3 ottobre 2010, abbiamo incontrato
Luca Varbaro del settore comunicazione diLachesi,
azienda attiva nei settori energetici ed idrici e
nel campo dei dispositivi e delle metodologie di monitoraggio
ambientale e strutturale, che ci ha spiegato il
funzionamento di questa nuova tecnologia.
Guarda l'intervista video, realizzata
a DNA Italia!
Biodesign: un nuovo modo di progettare
Dalle giacche dei pompieri alle protesi mediche, una disciplina a cavallo
tra medicina, bioingegneria e, appunto, design