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Casa Bianca e Morte Nera


 
  softhand  
 

a cura di Chiara Albicocco e Alberto Agliotti

 

We the people è un sito del governo statunitense che raccoglie le proposte dei cittadini sottoforma di petizioni: chiunque può presentare una propria richiesta, oppure navigare tra quelle degli altri e sottoscrivere quelle che condivide. La Casa Bianca si impegna a rispondere a tutte le petizioni che raggiungono un certo numero di firme. A dicembre la soglia era 25 mila.
Ebbene, un gruppo di cittadini ha chiesto all'amministrazione Obama di costruire un esemplare di Morte Nera, la micidiale astronave a forma di sfera in grado di far esplodere un intero pianeta, strumento di terrore dell'Impero galattico in Guerre stellari, indimenticabile saga cinematografica ideata da George Lucas. Secondo i proponenti, la costruzione di un simile apparato di difesa servirebbe a "stimolare la creazione di posti di lavoro nei settori delle costruzioni, dell'ingegneria e dell'esplorazione spaziale, e a incrementare il livello di sicurezza nazionale".
La petizione ha raccolto quasi 35 mila firme. La Casa Bianca, fedele all'impegno, ha risposto. Ha risposto negativamente, motivando la scelta: la Morte Nera è un'arma troppo costosa e al tempo stesso vulnerabile, non in linea con la politica degli Stati Uniti. Ma soprattutto la Morte Nera non è il modo migliore di pensare al futuro, un futuro che passa attraverso la ricerca scientifica e che è già attuale, fatto di sonde ai confini del sistema solare, robot su Marte e una gigantesca stazione spaziale in orbita attorno alla Terra. La risposta, ironica, ricca di citazioni del film e sapienti riferimenti alla sensibilità di Obama per scienza e ricerca, è stata considerata il migliore tributo a Star Wars.
Non è finita: pochi giorni dopo è stato diffuso un comunicato dell'Impero galattico, nientemeno, pervenuto in esclusiva alla pagina web del film...

Ascolta la notizia in podcast

Scarica il file audio in mp3

 

Ecco la versione integrale della risposta della Casa Bianca. Di seguito, il comunicato dell'Impero Galattico

Risposta ufficiale alla petizione "Assicurare risorse e fondi e iniziare la costruzione di una Morte Nera nel 2016"

L'Amministrazione condivide il desiderio di creare posti di lavoro e garantire la difesa della nazione, ma la costruzione di una Morte Nera non è nei piani. Ecco alcune ragioni:

  • si stima che il costo sarebbe superiore a 850 miliardi di miliardi di dollari. Stiamo lavorando per ridurre il deficit, non per aumentarlo;
  • l'Amministrazione non sostiene l'esplosione dei pianeti;
  • perché dovremmo spendere così tanti soldi dei contribuenti per una macchina con un difetto fondamentale che può essere sfruttato da un'astronave monoposto?
Tuttavia, guardate bene e vedrete già qualcosa che attraversa il cielo. Non è la Luna, è una stazione spaziale. Sì, abbiamo già una gigantesca stazione spaziale, grande quanto un campo di calcio, in orbita attorno alla Terra, che ci aiuta a capire come gli uomini possono vivere a lungo nello spazio. A bordo in questo momento ci sono sei astronauti, statunitensi, russi e canadesi, che stanno facendo ricerca e imparando come si vive e lavoro nello spazio per lunghi periodi, accolgono le visite di navette spaziali, riparano oggetti eccetera. Abbiamo anche due laboratori robotici - uno dei quali brandisce un laser! - che si muovono sulla superficie di Marte, cercando di capire se c'è mai stata vita sul pianeta rosso.

Tenete presente che lo spazio non è più solo appannaggio dei governi. Compagnie private stanno trasportando carichi, e presto porteranno equipaggi, per conto della NASA, e pianificano missioni umane sulla Luna nei prossimi dieci anni.

Anche se gli Stati Uniti non hanno niente che può percorrere la rotta di Kessel in meno di 12 parsec, abbiamo due astronavi che stanno lasciando il Sistema solare e stiamo costruendo una sonda che raggiungerà gli strati esterni del Sole. Stiamo scoprendo centinaia di nuovi pianeti in altri sistemi stellari e costruendo un successore del telescopio spaziale Hubble molto più potente, che ci permetterà di vedere la luce dei primi giorni dell'universo.

Non abbiamo una Morte Nera, ma abbiamo assistenti robotici volanti sulla stazione spaziale, un Presidente capace di manovrare una spada laser e un cannone sparacaramelle, e un'Agenzia per i progetti di ricerca avanzata sulla difesa, che sostiene la ricerca per la costruzione di un braccio artificiale come quello di Luke Skywalker, droidi volanti e robot quadrupedi.

Viviamo nel futuro! Approfittatene. O meglio ancora, aiutate a costruirlo scegliendo una carriera in campo scientifico, tecnologico, dell'ingegneria o della matematica. Il Presidente ha ospitato la prima fiera scientifica della Casa Bianca e la Notte dell'astronomia perché sa che questi campi sono fondamentali per il futuro del paese, e per assicurare il primato degli Stati Uniti nelle grandi imprese.

Se sceglierete una carriera in scienze, tecnologia, ingegneria o matematica, la Forza sarà con noi! Ricordate, il potere che ha la Morte Nera di distruggere un pianeta, o magari un intero sistema stellare, è insignificante rispetto al potere della Forza.

Paul Shawcross, responsabile Science and Space Branch del White House Office of Management and Budget

 

Il pianeta Terra abbandona il progetto Morte Nera di fronte al potere superiore dell'Impero Galattico

La schiacciante supremazia militare dell'Impero Galattico è stata confermata ancora una volta dal recente annuncio del Presidente degli Stati Uniti di non voler costruire una Morte Nera, nonostante la bellicosa richiesta degli abitanti di questo piccolo ma aggressivo pianeta.

È fuori di dubbio che un'arma così pericolosa nelle mani di un mondo così primitivo potrebbe minare la pace dei cittadini dell'Impero Galattico.

I rappresentanti della nazione leader di questo pianeta dal nome così banale si rifiutano di riconoscere la codardìa della loro scelta e preferiscono addurre motivazioni economiche, ma i costi che riportano sono altamente sovrastimati. Dobbiamo comunque tenere presente che questo minuscolo pianeta non ha i nostri grandiosi mezzi di produzione.

Si invitano infine i membri ribelli del Senato Galattico a non credere alle esagerazioni terrestri sui punti deboli della nostra stazione: qualsiasi attacco alla Morte Nera non può avere successo.

Ufficio relazioni pubbliche Impero Galattico

 

21.01.2013

 

 

 

 

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