"Mi sono formata al Politecnico di Milano come architetto e nel mio patrimonio culturale conservo l'idea di progetto come luogo prima di tutto di comunicazione tra soggetti che hanno competenze diverse. La persona che governa è quella che ha meno competenze specifiche: in cantiere l'architetto sa meno dell'idraulico, dell'elettricista, del carpentiere, ma è quello che deve farli comunicare al meglio."
Susanna Sancassani è direttrice del centro METID (Metodi e Tecnologie Innovative per la Didattica) del Politecnico di Milano, che dal 1996 lavora per supportare i docenti nell'innovazione didattica attraverso l'uso delle nuove tecnologie. Oggi questo significa soprattutto sfruttare l'informatica e il patrimonio di strumenti della rete. Il centro si rivolge anche ad altre scuole, imprese e alla pubblica amministrazione, proponendo piattaforme e strategie che favoriscono la collaborazione. Lo scopo è far comunicare gruppi di lavoro che hanno un obiettivo comune ma sono sparsi per il mondo o appartengono a realtà diverse, che non si incrociano fisicamente, e hanno competenze diverse.
"Per fare collaborare proficuamente questi profili bisogna investire tanto: costruire contesti organizzativi stabili, lavorare a lungo con le stesse persone, motivarle e aiutarle a capire come comunicare bene con gli altri. Nei nostri gruppi ci sono informatici, psicologi, visual designer che hanno lavorato sul linguaggio e su modi di comunicazione visuali. Quando lavoriamo a progetti internazionali visitiamo tutti i paesi coinvolti, andiamo a conoscere i destinatari, a frequentare i luoghi che loro frequentano per capire il contesto. Cerchiamo di ragionare sugli strumenti, sulle aspettative, sui problemi. Si scopre ad esempio cosa significa censura rispetto a strumenti per noi comuni, come Facebook o Youtube. Ci siamo resi conto di quanto la censura sia grave, ma anche facilmente e spesso allegramente aggirabile."
Al METID lavorano letterati, filosofi, sociologi. Ci sono anche informatici, ma non tanti: "Abbiamo cercato di sviluppare un metodo di lavoro basato sulla costruzione di strategie. Si lavora anche sul codice, ma per personalizzare gli strumenti open source che la rete mette a disposizione. Studiamo modi efficaci di utilizzare quello che già esiste: limitiamo l'investimento sulla produzione software e ci concentriamo sulla creazione di modelli d'uso intelligente, che permettano alle persone di raggiungere meglio i loro obiettivi insieme agli altri."
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