Non esistono solo gas, liquidi e solidi. Ci sono modi di aggregazione della materia che sono una via di mezzo tra strutture estremamente ordinate, come i solidi, e strutture estremamente disordinate, come i gas, e non sono semplicemente liquidi.
È la materia soffice, che comprende schiume, polimeri, gel, prodotti alimentari come maionese, yogurt, latte, ma anche composti organici come il sangue, e una grande varietà di sostanze la cui struttura è parzialmente ordinata su piccola scala e disordinata su scala più grande. Sono materiali facilmente deformabili con piccoli sforzi, formati da aggregati di molecole: piccole strutture - con dimensioni tra un decimillesimo e un millesimo di millimetro - che interagiscono tra loro, come fossero grossi atomi, determinando le caratteristiche macroscopiche del materiale.
Obiettivo della ricerca in questo settore è riuscire a creare strutture con proprietà ben definite: ai singoli elementi che le formano si possono aggiungere molecole con particolari proprietà, depositare metalli in modo che interagiscano in nuove maniere. Un esempio di applicazione sono i cristalli fotonici: si studiano materiali che si comportino con la luce come fanno certi solidi con gli elettroni, per riuscire a realizzare con la luce quello che si fa con l'elettronica.
Ne parliamo con Francesco Sciortino, ricercatore e docente di Struttura della materia all'Università La Sapienza di Roma.
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