I servizi e le interviste
di Moebius


La complessità dei linguaggi


 
   
 

Il settimanale inglese The Economist ha dedicato recentemente 4 pagine fitte di un suo numero speciale per le feste natalizie ad un articolo molto curioso sulle lingue e le grammatiche oggi usate dai popoli più diversi del nostro pianeta. Il tema è interessante di per sé, ma noi dobbiamo capire che, per chi è di madre lingua inglese, il tema è ancora più sorprendente. L'inglese, infatti, è una delle lingue più semplici e, per loro fortuna, sta anche diffondendosi come seconda lingua universale.
Per un inglese, ad esempio, è terrificante constatare che nello spagnolo un verbo possa avere, fra presente, passato, futuro, condizionale, congiuntivo e imperfetto, ben 48 forme diverse. A noi italiani la cosa non sorprende, invece, perché con "andrò, andrai, andrà, andremo, andrete, andranno" non scherziamo nemmeno noi!
Chi non attribuisce generi alle parole, poi, resta sempre molto sorpreso dal fatto che porta sia femminile mentre armadio sia maschile. E quello che maggiormente atterrisce è quando, come in tedesco, il genere segue regole che paiono prive di senso comune (ma le lingue hanno tutte una loro storia antica e complessa), come sottolineò Mark Twain notando che una giovane ragazza tedesca non è di genere femminile mentre una rapa lo è.
Il tuyuca, parlato nella Amazzonia orientale, arriva a 50 generi diversi. E questo è davvero difficile da capire.
Le cose si complicano, e di molto, quando si deve imparare una lingua nella quale possono apparire parole lunghissime. Con l'italiano non capita, ma con il turco sì. 'Evlerindemiscesine rahattilar' significa che qualcuno nella vostra casa ha creato un gran disordine come se fosse a casa sua. Si chiamano lingue agglutinanti quelle che incollano in una o due parole pensieri lunghi. Nel tuyuca 'Diga ape wi' significa "il ragazzo stava giocando a pallone e lo so perché l'ho visto"
Mentre 'Diga ape hihi' vuol dire "il ragazzo stava giocando a pallone, credo". Infine le cose si complicano molto quando alla lingua si aggiunge … si aggiunge proprio la lingua, è il caso di dire. Siamo allo Xhosa, parlato in modo abbastanza diffuso in alcune zone del Sud Africa, un linguaggio noto come il 'linguaggio del click'. Chi lo parla produce una doppia sonorità, in particolare quando si devono pronunciare le consonanti C, Q e X.
Ecco tre frasi di un ragazzo che parla il Xhosa e che lo sta insegnando a un suo giovane amico. Nella prima gli dice di chiudere la porta così nessuno avrebbe potuto entrare

In questa seconda frase dice "Aveva un appuntamento con un suo amico ma poi non ci andò e l'amico si arrabbiò"

Nella terza "Lo scoiattolo salì sulla collina e poi rotolò giù".


E chi parlava lo Xhosa? E lo cantava pure? La grande Miriam Makeba. Si tratta di "Qongqothwane", una canzone che a Johannesburg si cantava alle giovani spose, e il cui testo è in Xhosa. Ma, come dice Miriam Makeba prima di cantare, i bianchi di lingua inglese la chiamavano The Click Song perché non sapevano pronunciarne il nome in Xhosa. Il titolo originale Qongqothwane significa invece "il coleottero che bussa" (in inglese kock-knock beetle), espressione che si riferisce volgarmente allo Xestobium rufovillosum, un coleottero che infesta il legno e produce un caratteristico ticchettio che funge da richiamo sessuale. Nella tradizione popolare xhosa, il suono prodotto da questo coleottero viene considerato annuncio di fortuna e pioggia.

Testo
Igqira lendlela nguqongqothwane
Igqira lendlela kuthwa nguqongqothwane
Sebeqabele gqithapha bathi nguqongqothwane
Sebeqabele gqithapha bathi nguqongqothwane


L'indovino delle strade è il coleottero che bussa
L'indovino delle strade è il coleottero che bussa
Ha oltrepassato la ripida collina, il coleottero che bussa
Ha oltrepassato la ripida collina, il coleottero che bussa

 

 

 

 

 

 

 

    home   
 
 
MOEBIUS VA IN ONDA SU
vai alle Trasmissioni
Inserisci titolo 1

Inserisci contenuto e ricorda:
1) seleziona il pannello da angolo in alto a sinistra
2) seleziona "MostraPannello" nella finestra degli stili CSS

Moebius è andato sulla Luna!


Inserisci titolo 2

Inserisci contenuto e ricorda:
1) seleziona il pannello da angolo in alto a sinistra
2) seleziona "MostraPannello" nella finestra degli stili CSS

Campagna 3

Inserisci contenuto e ricorda:
1) seleziona il pannello da angolo in alto a sinistra
2) seleziona "MostraPannello" nella finestra degli stili CSS

Inserisci titolo 3

Inserisci contenuto e ricorda:
1) seleziona il pannello da angolo in alto a sinistra
2) seleziona "MostraPannello" nella finestra degli stili CSS