Impero. Viaggio nell'Impero di Roma seguendo una moneta.
a cura di Barbara Gallavotti
Tre anni di lavoro di ricerca e quindici di scavi e di riprese televisive nei siti archeologici, dei quali conosce perfettamente la luce, il riverbero delle lastre di marmo, persino gli odori dei vicoli. Alberto Angela nel suo ultimo libro racconta l'Impero romano, e lo fa seguendo il viaggio di una moneta da un sesterzio, che passa di mano in mano e di tasca in tasca.
Siamo nel 115 d.C., in epoca traiana, nel momento di massima bellezza e potenza di un impero che era molto vasto - a Oriente raggiungeva l'attuale Iran - ma molto ben collegato.
"È stata la prima globalizzazione della storia - ci spiega Alberto Angela - l'Impero era una società multietnica, senza tensioni razziali. C'era però un fortissimo 'razzismo sociale': le classi alte godevano di enormi privilegi, protette com'erano anche dalle leggi."
I personaggi del libro sono reali, i loro nomi provengono dalle pietre tombali e di alcuni esistono anche i ritratti. Le parole sono di autori latini come Marziale e Ovidio. Seguendo la moneta, scopriamo che a quei tempi Parigi non era capitale e non era più grande di Pompei, ma anche che lo spumante ha preceduto lo champagne ed è stato inventato dai Romani.
Alberto Angela, "Impero. Viaggio nell'Impero di Roma seguendo una moneta", edizioni Mondadori