Gentile redazione, ritiene fattibile o possibile
elettrificare le autostrade e incentivare il trasporto
pesante a installare motori ibridi in modo da viaggiare
come le filovie urbane?
Risponde Dario Zaninelli, docente di Sistemi elettrici per i trasporti al Politecnico di Milano.
Costruire un corridoio elettrificato tecnicamente sarebbe possibile, ma appare insostenibile dal punto di vista economico. Le potenze richieste sarebbero elevatissime e sarebbe necessaria una serie di sottostazioni elettriche per alimentare questi mezzi. Sarebbe come una nuova ferrovia, ma con potenze molto maggiori, visto il traffico pesante e la frequenza dei mezzi sull'autostrada rispetto al traffico ferroviario.
Ci vorrebbe un'infrastruttura impiantistica, anche dal punto di vista elettrico, considerevole. I cavi dovrebbero avere una sezione molto consistente, dovendo trasportare la corrente molto elevata che serve a simili potenze.
Dal punto di vista della produzione di CO2, il vantaggio dipenderebbe comunque da come produciamo l'elettricità. Se la fonte sono sempre i combustibili fossili, allora la situazione non cambia rispetto a quella attuale.
L'idea comunque ha una sua fondatezza: alcune città, ad esempio Roma nella zona EUR Tor De' Cenci, si stanno orientando verso la costruzione di corridoi della mobilità, corridoi di filobus per il trasporto di persone, riservati, questi filobus hanno una certa autonomia grazie a sistemi di accumulo oggi a supercondensatori che è una tecnologia abbastanza nuova per cui possono uscire dal loro tracciato per alcuni minuti e rientrare oppure se ci fossero interruzioni per manutenzione o per traffico.
Insomma, l'idea è interessante e la si sta riscoprendo per la progettazione dei trasporti urbani.