a cura di Federico Pedrocchi, Chiara
Albicocco e Alberto Agliotti
Domanda di Mariella
Volevo sapere in che termini i Ficus benjamin purificano l'aria. Intendo se si limitano a produrre ossigeno o se ci sono altri vantaggi. E quanti beniamini servono in un appartamento di cento metri quadrati per avere un miglioramento della qualità dell'aria? Funzionano anche con la luce artificiale?
Risponde Pietro Pavone, direttore dell'Orto botanico dell'Università di Catania.
Le piante respirano: assorbono l'ossigeno presente in aria ed emettono anidride carbonica. Al tempo stesso però, attraverso la fotosintesi, assorbono anidride carbonica e liberano ossigeno, producendone più di quanto ne consumino. Ma la fotosintesi si realizza solo con la luce: di sera e di notte la pianta consuma ossigeno senza emetterne, o emettendone pochissimo.
All'interno di un appartamento c'è poca luce e le piante non esprimono il meglio di sé. Il loro è un ruolo ornamentale: non sono in grado di purificare l'aria, soprattutto in presenza di persone che respirando consumano ossigeno e emettono anidride carbonica. I Ficus benjamin (sarebbe più corretto usare il plurale latino benjamina) non fanno eccezione, a meno di non riempire la casa di piante, e comunque a condizione di avere pareti e soffitto trasparenti...
Per la fotosintesi si può usare anche luce artificiale, ma deve essere una luce con una particolare frequenza, generata da apposite lampade. Le normali lampadine di casa non sono adatte.
Insomma, per migliorare la qualità dell'aria dei nostri appartamenti l'unica soluzione è ventilarli aprendo le finestre o dotandosi di impianti specifici.
Diverso è il discorso per gli spazi aperti, dove la fotosintesi funziona al meglio. In città le piante aiutano anche ad assorbire il particolato, soprattutto le cosiddette caducifoglie, che nelle foglie concentrano tutte le scorie, eliminandole con il ricambio. L'ideale sarebbe avere città con grandi viali alberati e verde diffuso, al contrario di quanto si faceva nel Medioevo, quando si tenevano le piante fuori dalle mura, o come si è fatto in alcune grandi metropoli moderne, con un grande parco ma prive di alberi lungo le strade.