a cura di Federico Pedrocchi, Chiara Albicocco e Alberto Agliotti
Domanda di Lella e Massimo...
Com'è che in montagna fa più freddo nonostante si sia più vicini al Sole e dovrebbe fare più caldo?
Risponde Claudio Smiraglia, docente di Geografia e glaceologia presso la Facoltà di Scienze della terra dell'Università di Milano.
Il Sole è a una distanza enorme dalla Terra e irradia un'enorme quantità di energia, che in piccola parte arriva sul nostro pianeta. Il calore che misuriamo sulla superficie terrestre, però, non è dovuto tanto all'energia che arriva direttamente dal Sole, ma a quella che viene restituita dalla Terra. Il nostro pianeta, infatti, cattura una parte della radiazione solare e a sua volta la riemette, sempre sotto forma di onde elettromagnetiche, ma con caratteristiche diverse. Questa energia in gran parte viene trattenuta dalla nostra atmosfera grazie all'effetto serra naturale e ritorna verso la Terra.
Il motore radiante per noi è quindi la superficie del pianeta. Quando saliamo ci allontaniamo dalla nostra fonte diretta di calore e registriamo una riduzione abbastanza regolare di temperatura: circa 6° per ogni chilometro man mano che saliamo. In quota, l'atmosfera è meno densa e anche la pressione diminuisce.
In poco spazio si gioca tutta la nostra vita, e questo ci dovrebbe far riflettere. Lo spazio che abbiamo a disposizione ha uno spessore d'aria di 3-4000 metri. Più su sappiamo quanto sia difficile respirare. Dovremmo cercare di conservare quest'aria così sottile con le sue caratteristiche chimiche e fisiche originarie, non trasformarla come stiamo facendo attualmente.