La foto ci è
stata inviata da Maurizio per documentare il fenomeno
a cura di Federico Pedrocchi e Chiara Albicocco
Domanda di Maurizio, che ci ascolta dalla Cina:
Mi è capitato più volte di preparare una torta in una teglia di acciaio inox, e siccome vivo in un ambiente piuttosto caldo e umido, la copro con una pellicola di alluminio e la metto in frigorifero. Dopo uno o due giorni, estraendo la teglia ho notato diverse volte la comparsa di piccoli fori nel foglio di alluminio, che al passare del tempo si allargano. Sembrano fori da elettroerosione, ma di cosa si tratta?.
Risponde Luciano Piergiovanni, del Dipartimento di scienze e tecnologie alimentari e microbiologiche dell'Università di Milano.
L'alluminio non è un metallo molto nobile e non sono improbabili i fenomeni di corrosione. Il caso in questione riguarda un foglio sottile, di solito intorno ai 10 millesimi di millimetro. Si tratta in generale di leghe di alluminio molto puro, con oltre il 99,5% di metallo, ma non è sempre vero. Non conosco la qualità di quei materiali in Cina. Questi fogli sottili, quanto più sono sottili e quanto meno bene sono realizzati industrialmente, hanno un certo numero di microfori, che normalmente sfuggono alla vista. Con un po' di attenzione, magari traguardando il foglio dietro a una luce forte, si possono vedere. Hanno diametri molto piccoli, ma sono molto numerosi e derivano dalla tecnica di produzione, dagli sforzi meccanici che si fanno per ridurre un semilavorato di alluminio fino a questi spessori tanto piccoli.
L'alluminio è molto utile, ma poco nobile e tende a corrodersi. Normalmente tende a ricoprirsi di sottile strato di ossidi di alluminio, che si formano per effetto dell'aria e che proteggono il metallo dall'alterazione. In corrispondenza dei microfori questa protezione - chiamata strato di passivazione - potrebbe non essere efficace. I microfori potrebbero quindi essere un luogo di elezione per fenomeni di corrosione, che può avvenire per motivi differenti.
Una forma comune è la corrosione acida: ci sono componenti degli alimenti che possono liberare vapori acidi in grado di sciogliere l'ossido di alluminio di protezione e corrodere il metallo allargando queste porosità. La corrosione potrebbe invece essere di tipo galvanico, legata alla presenza di un altro metallo a contatto con l'alluminio che determina un effetto simile a quello che avviene in una pila, con un movimento di elettroni interno al materiale che può portare a una corrosione localizzata. Ancora più localizzate sono le forme di corrosione legate alla presenza del cloro, che potrebbe derivare dal sale delle preparazioni.
Non ci sono pericoli per la salute: l'alluminio entra in molte preparazioni farmaceutiche, è un elemento distribuito in tutto il nostro mondo così diffusamente che lo conosciamo bene e possiamo escludere qualunque rischio per il consumatore.