sponsored By
FONDAZIONE SIGMA-TAU

cerca su moebiusonline

 
powered by Google


ultime notizie

  • Virgo entra in azione
    L'interferometro VIRGO entra in azione e comincia la sua raccolta dati sulle onde gravitazionali. Qui il servizio sul blog di Moebius, con l'intervista a Federico Ferrini (direttore dello European Gravitation Observatory)
  • Le leggi della Robotica di Asimov
    Giulio Sandini (direttore del dipartimento di Robotica, Scienze Cognitive e del Cervelo dell'IIT) spiega a Moebius, su Radio24, le tre leggi della robotica di Isaac Asimov
  • Intelligenza Artificiale
    È nato il nuovo programma della redazione di Moebius e Triwù, condotto da Federico Pedrocchi: in onda il sabato alle 14 e la domenica alle 18.50, affronteremo tutte le complesse dinamiche in gioco nella relazione tra uomo e macchina

notizie recenti


 


I servizi e le interviste
di Moebius


DeeChee, il robot che sapeva parlare


 
   
 

a cura di Claudio Dutto

"Mam-ma". Il suono di questa parola, pronunciata per la prima volta da un bambino, fa tremare le gambe a milioni di genitori sparsi nel mondo. Figuriamoci se a pronunciarla è un robot, una macchina che coscientemente riconosce un oggetto e lo identifica con il nome corretto.

Non è una barzelletta, ma l'esito di un esperimento condotto dal gruppo di ricercatori guidati da Caroline Lyon dell'Università di Hertfordshire, in Gran Bretagna. DeeChee, questo il nome dell'iCub in dotazione nel laboratorio, è stato prima programmato con le oltre quarantamila sillabe presenti nel lessico inglese, quindi istruito come un vero e proprio bambino da trentaquattro insegnanti diversi. Ognuno di essi sosteneva un dialogo di otto minuti con il baby robot e tra una sessione e l'altra le informazioni acquisite dall'androide venivano salvate sulla sua memoria.
Il metodo adottato per memorizzare i vocaboli, come evidenziato su Plos One, è interamente matematico: durante un dialogo DeeChee registra quali sillabe vengono utilizzate e, in base alla frequenza, assegna a ognuna un punteggio. Una volta incamerate, applica gli stessi principi nel dialogo successivo, sfruttando le sillabe che ricorrono maggiormente nel linguaggio parlato. "È lo stesso principio che adottano i bambini" spiega la dottoressa Lyon "quando sentono in modo frequente dei suoni: essi diventano più sensibili a certe espressioni e tendono a riutilizzarle perché le percepiscono come familiari".



DeeChee è solo uno dei tanti iCub sparsi per il mondo. Prodotto dall'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), questo robot è stato progettato secondo un modello open-source: il software, cioé la parte di programmazione informatica, è disponibile gratuitamente e in maniera libera, l'hardware, cioè le componenti meccaniche, è reperibili senza difficoltà sul mercato.

La ricerca condotta a Hertfordshire è solo il primo passo verso la definizione di una macchina che riesca ad esprimersi in modo naturale, ma può allo stesso tempo essere un'utile strumento per la definizione dei meccanismi di acquisizione del linguaggio nei bambini. Quelli umani, non quelli robotizzati.

Immagine: Pete Stevens

20.07.12

 

 

 

    home   
 
 
MOEBIUS VA IN ONDA SU
vai alle Trasmissioni
Inserisci titolo 1

Inserisci contenuto e ricorda:
1) seleziona il pannello da angolo in alto a sinistra
2) seleziona "MostraPannello" nella finestra degli stili CSS

Moebius è andato sulla Luna!


Inserisci titolo 2

Inserisci contenuto e ricorda:
1) seleziona il pannello da angolo in alto a sinistra
2) seleziona "MostraPannello" nella finestra degli stili CSS

Campagna 3

Inserisci contenuto e ricorda:
1) seleziona il pannello da angolo in alto a sinistra
2) seleziona "MostraPannello" nella finestra degli stili CSS

Inserisci titolo 3

Inserisci contenuto e ricorda:
1) seleziona il pannello da angolo in alto a sinistra
2) seleziona "MostraPannello" nella finestra degli stili CSS