Sembra una contraddizione in termini, il titolo che
avete appena letto, a meno che non ci si voglia riferire
a eventi molto privati che magari, da un buco della
serratura, si possono osservare ma non digitalizzare
in un video (anche se di questi tempi .).
Su Moebius si parla di scienza e quindi a quali realtà
ci si può riferire dicendo che non è possibile
filmarle. Ebbene, se ci inoltriamo nei mondi nanometrici,
e ancora più giù, sappiamo che delle immagini
fotografiche si possono recuperare, ma certo non video.
E se ci immergiamo in profondità nessuna visione
è più possibile. A meno che questa realtà
non sia ricostruita. Lo si può fare rigorosamente?
Sì, è possibile: con calcoli e algoritmi
possiamo conoscere le posizioni successive degli atomi
che compongono una molecola, e a questo punto dobbiamo
pensare che queste posizioni successive sono dei fotogrammi.
Una animazione digitale, quindi, basata su tali algoritmi,
può farci vedere sequenze, dinamiche, interazioni
fra oggetti che con nessun mezzo ottico potremmo mai
riprendere.
E' quanto avviene, per esempio, all'Unità di
Visualizzazione Scientifica diretta da Monica Zoppé,
ricercatrice presso l'Istituto di Fisiologia Clinica
del CNR di PISA . La professoressa Zoppè spiega
in questa intervista con Federico Pedrocchi, quale genere
di ricerca scientifica, e quindi di conoscenza, si può
ricavare dalla produzione di queste animazioni digitali.