Oltre ad essere uno dei frutti più apprezzati, la banana è oggetto di studio per le sue molteplici proprietà. Le notizie arrivano da tutto il mondo, vediamone alcune.
In Brasile alcuni scienziati hanno scoperto come dalle banane e da altri frutti tropicali si può ricavare una nuova plastica molto resistente, leggera ed ecologica. Rigida quanto il materiale dei giubbotti antiproiettile e composta da fibre di nano-cellulosa, avrà applicazioni in campo automobilistico per paraurti, cruscotti e pannelli laterali delle auto. Per ottenerla, si mettono a cuocere foglie e bucce in una macchina simile a una pentola a pressione, con l'aggiunta di alcuni prodotti chimici. Dopo alcune cotture si ottiene una polvere simile al borotalco con la quale si realizza la plastica.
Sempre in Brasile si è scoperto che con una specie di frullato di bucce di banana si può purificare l'acqua contaminata da metalli pesanti. Le attuali tecnologie di purificazione sono molto costose e usano solventi a loro volta tossici. Il filtro di banana invece è economico e anche molto efficiente: può essere usato fino a undici volte.
La buccia di banana ha proprietà incredibili. Si può usare anche per pulire le scarpe e lucidare l'argenteria, perché il potassio riesce a catturare le particelle di sporco.
La Fe'i è una banana con la polpa giallo-arancione resa famosa dai dipinti di Paul Gaugain. Rischia l'estinzione, e in Micronesia si cerca di salvaguardarla, soprattutto da quando si è scoperto che è ricca di beta-carotene, una molecola essenziale per la produzione di vitamina A e utile contro tumori, diabete e malattie cardiache. L'obiettivo quindi è duplice: la difesa della biodiversità e l'attenzione per la dieta della popolazione locale.
Le notizie bananifere non finiscono qui. I bananicoltori africani, della zona della Tanzania ma anche Uganda, Congo, Ruanda e Kenia hanno chiesto aiuto alla comunità scientifica internazionale perché tutte le piante di banano di una certa zona della regione di Kagera si erano ammalate di una strana malattia di cui non si conosceva la causa. Ora è chiaro che si trattava di un parassita che attacca le radici delle piante. L'ingegneria genetica potrebbe risolvere questo problema, che provoca ovviamente grosse conseguenze di carattere economico. L'aiuto genetico arriva da un peperone verde dolce: i geni di questo vegetale contengono una proteina che aiuta a isolare le cellule infettate, arrestando la diffusione della malattia. Il problema ora è convincere gli agricoltori a piantare colture transgeniche nei propri terreni...
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