A cura di Federico Pedrocchi, Chiara
Albicocco e Ilaria Canobbio
A circa 40 km dalle coste del Mar Ionio, accanto alla
diga di San Giuliano, nei pressi di Matera, è
stato trovato un reparto fossile eccezionale: una balena!
Proprio la presenza della diga, oggi salvaguardata come
oasi naturale WWF, ha reso possibile il ritrovamento
del reperto fossile.
In questi giorni è stato portato alla luce il
cranio del cetaceo che fornisce utili informazioni sulla
specie della balena. "Il fossile ritrovato appartiene
ad un misticeto, cetaceo caratterizzata da fanoni in
grado di filtrare il plancton - ci spiega il giornalista
scientifico Renato Sartini, che segue gli scavi dal
2006 - e a giudicare dalle dimensioni del cranio
dovrebbe essere lunga oltre i quindici metri".
Oltre al cranio sono stati ritrovati anche la colonna
vertebrale, parte della gabbia toracica, e le costole.
È possibile che la balena sia morta nel periodo
Pliocene/Pleistocene inferiore e cioè tra 2 milioni
e 1 milione di anni fa ma sono necessarie ulteriori
analisi sui microrganismi fossili presenti nel fondo
marino per la datazione esatta.
Maggiori informazioni sul ritrovamento della balena
e sullo stato della ricerca sono disponibili nel sito
di Renato
Sartini.