Di tutte le scienze, la matematica è probabilmente
quella più vicina all'arte, forse per il suo
legame con le proporzioni, forse per l'intrinseca eleganza
della formule, forse per la sua capacità di esprimere
forme perfette astraendosi dal reale. Matematica e arte
si sono incontrate anche all'Auditorium di Roma, durante
l'ultimo Festival
della Matematica, nello spettacolo "The
mathematics of Resonant Bodies". L'arte, in
questo caso, era rappresentata dalla musica di John
Luther Adams, compositore dell'Alaska, e dalle immagini
dei video dell'artista giapponese Yosuke Taki.
A proposito della parte musicale, Guido Barbieri, autore
della presentazione dello spettacolo, ha scritto: "alla
base di questo lavoro, di circa sessanta minuti, affidato
a un solo percussionista e una serie "ragionata"
di suoni artificiali, c'é l'idea che ogni fenomeno
della natura, dal ritmo in cui si alternano il giorno
e la notte alle fasi lunari, dal cambiamento delle condizioni
atmosferiche ai tracciati dei movimenti sismici, debba
essere rappresentato, per favorirne la comprensione,
da relazioni numeriche: diagrammi di flusso, equazioni,
formule matematiche, proporzioni. Seguendo questo principio
Adams ha raccolto e selezionato otto diversi "rumori"
che appartengono al paesaggio sonoro della foresta artica,
li ha trasformati nelle sequenze matematiche che corrispondono
ai rispettivi sonogrammi e ha poi tradotti i tracciati
numerici in sequenze puramente percussive".
Yosuke Taki dal canto suo ha colto le suggestioni poetiche
e mistiche racchiuse nella musica e le ha ritradotti
in immagini della natura, ottenendo un effetto di straordinaria
suggestione.
QUI
una galleria di immagini realizzate da Yosuke Taki
La matematica in cucina
In scena al Teatro di Verdura in via Senato a Milano "La matematica in
cucina".
Il dilemma del prigioniero
In scena al Teatro Arsenale il dramma di Riccardo Mini. Intervista con la
protagonista e direttrice del progetto "Scienza in Teatro"