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FIG. 1: Campo di anomalia magnetica
di Capo Vaticano (1) e del settore marino adiacente.
La linea di costa della Calabria è evidenziata
dalla linea punteggiata. In alto a destra sono disegnate
i percorsi di volo del rilievo aeromagnetico eseguito
in questo settore. Le anomalie evidenziate con i numeri
1, 2 e 3 appartengono alla struttura vulcanica scoperta.
a cura di Chiara Albicocco
E' stato scoperto da un gruppo di ricercatori italiani
un vulcano sconosciuto fino ad ora. E' completamente
spento, quindi non c'è nessun pericolo, ed è
sotto le acque del Tirreno meridionale a Capo vaticano.
Tra gli studiosi che l'hanno scovato c'è Rosanna
De Rosa, vucanologa e direttore del dipartimento di
scienze della terra dell'università della Calabria
che ci racconta tutto della sua scoperta.
La scoperta
Un nutrito gruppo di studiosi dellIstituto Nazionale
di Geofisica e Vulcanologia - INGV (Riccardo
De Ritis, Guido Ventura, Iacopo Nicolosi, Massimo Chiappini,
Fabio Speranza) e studiosi dellUniversità
della Calabria (Rocco Dominici, Rosanna De Rosa, Paola
Donato, Maurizio Sonnino) fra giorni vedrà pubblicato
sulla prestigiosa rivista internazionale Journal of
Geophysical Research (JGR) lo studio sulla scoperta
di un vulcano sottomarino spento fino ad oggi sconosciuto.
Il vulcano, che ancora non ha un nome, si trova nel
Tirreno Meridionale a largo di Capo Vaticano in Calabria,
localizzato a circa 120 metri sotto al livello del mare
e si estende per circa 15 km (38° 50 N; 15°
50 E ) come si vede in Figura 1.
La scoperta di questo importante edificio è stata
possibile grazie allefficace tecnica aeromagnetica
che ha permesso di evidenziare una struttura sommersa
con lausilio di strumentazione dedicata a bordo
di un elicottero. Si tratta di un magnetometro trainato
da un velivolo su cui è installato un vero e
proprio centro di calcolo, spiega il Dr. Massimo Chiappini,
firmatario della ricerca.
Nellarticolo in via di pubblicazione il vulcanologo
dellINGV, il Dott. Guido Ventura, riferisce che
il vulcano di nuova scoperta è stato attivo tra
670 mila anni e 1 milione e 70 mila anni fa, come dimostrano
le datazioni radiometriche già effettuate su
campioni di pomici a terra.
E noto che in Calabria non esistono vulcani, ma
il tutto nasce da unintuizione maturata osservando
la carta magnetica dItalia (Chiappini et al.,
2000), e la presenza di alcuni prodotti vulcanici nellarea
di Capo Vaticano di cui non si conosceva la sorgente
(De Ritis et al., 2010).
Il Dott. Riccardo De Ritis scopre che la struttura vulcanica
si imposta proprio su una faglia attiva che l8
settembre del 1905 sconvolse con un terremoto di magnitudo
6.7 la Calabria, facendo 557 morti accertati e migliaia
di senzatetto.
Cè una diretta sovrapposizione -
dice De Ritis tra il corpo vulcanico individuato,
la struttura sismogenetica e quella magnetica misurata
con la tecnica aeromagnetica; tuttavia non vi è
relazione diretta tra lattività vulcanica
e la sismicità dellarea di Capo Vaticano.
Questa importante scoperta mette in discussione gli
attuali modelli geodinamici del Tirreno e indica come
i vulcani delle Eolie si estendessero verso Est ben
oltre quanto fino ad oggi ritenuto.
Fino ad ora, gli attuali dati posizionano il vulcanismo
delle Eolie fino a poco oltre Panarea e Stromboli, mentre
la presente scoperta dimostra che si estende fino alla
costa calabra.