Sono passati 50 anni dal lancio dello Sputnik (lo ricordiamo
qui,
il primo satellite) e sono passati 30 anni dalla morte
di Verner Von Braun, l'uomo che portò l'America
nello spazio, dopo aver portato qualche centinaio di missili
V2 su Londra durante la seconda guerra mondiale. Ma fu
sempre Von Braun che portò l'uomo sulla Luna. Con
Patrizia Caraveo, astrofisica presso l'INAF, l'Istituto
Nazionale di Astrofisica,
conversiamo sulla figura di questo indubbiamente grande
scienziato. Figura controversa, certamente, perché
nel clima di guerra fredda che già si intravvedeva
negli ultimi mesi della seconda guerra mondiale, trasportarlo
negli Stati Uniti - e toglierlo ai russi - era senza dubbio
più importante, per gli Stati Uniti, che metterlo
a Norimberga sul banco degli imputati.
Wernher Von Braun sognò la spedizione su Marte
fin da ... quando? Forse fin da ragazzino. Nel 1949 -
era già negli USA - pubblicò un romanzo:
Project Mars, a technological tale, una fiaba tecnologica,
nel quale appaiono in forma di racconto tutti gli elementi
e le fasi di una spedizione sul pianeta rosso che Von
Braun aveva già descritto in molti saggi e articoli.
La rivista Collier's pubblicò una lunga serie di
questi scritti di
Von
Braun, illustrati magistralmente da Chesley Bonesstell,
uno dei più grandi illustratori di fantascienza
. Le illustrazioni di questa pagina sono tutte sue, ma
molte altre, commentate con interessanti informazioni,
le trovate nel sito
di Fabio Feminò, cultore di fantascienza.
Cosa significa il titolo di questa scheda, vi chiederete?
Bé, ascoltate l'intervista - nella quale Patrizia
Caraveo racconta anche come Von Braun si consegnò,
nel 1945, a un giovane marines americano del tutto ignaro
dell'importanza del prigioniero - e vi sarà chiaro
di quale guerra si tratti.
U
n
sognatore? Fu anche questo, come tutti i pionieri. Ascoltate
un brevissimo estratto di un suo discorso (in data
imprecisata, fra l'altro). Ecco il testo:
" I would like to finish up with a very fitting word
once spoken by Olsa Johnson. He said "After you have
built castles in the air your work need not be lost. Just
put the foundation under them".
(Vorrei concludere con un'immagine particolarmente adatta,
che si deve a Olsa Johnson. Lui disse: "Dopo che
hai costruito castelli in aria, è importante che
il tuo lavoro non vada perso. Devi solo costruire le fondamenta").
Un'ampia
galleria di immagini, che ripercorre la vita di Von
Braun, la si trova nell'archivio on line del Marshall
Space Flight Center.