sponsored By
FONDAZIONE SIGMA-TAU

cerca su moebiusonline

 
powered by Google


ultime notizie

  • Virgo entra in azione
    L'interferometro VIRGO entra in azione e comincia la sua raccolta dati sulle onde gravitazionali. Qui il servizio sul blog di Moebius, con l'intervista a Federico Ferrini (direttore dello European Gravitation Observatory)
  • Le leggi della Robotica di Asimov
    Giulio Sandini (direttore del dipartimento di Robotica, Scienze Cognitive e del Cervelo dell'IIT) spiega a Moebius, su Radio24, le tre leggi della robotica di Isaac Asimov
  • Intelligenza Artificiale
    È nato il nuovo programma della redazione di Moebius e Triwù, condotto da Federico Pedrocchi: in onda il sabato alle 14 e la domenica alle 18.50, affronteremo tutte le complesse dinamiche in gioco nella relazione tra uomo e macchina

notizie recenti


 


I servizi e le interviste
di Moebius


Svelati i misteri sulla morte e la dinastia di Tutankhamon


 
   
 

a cura di Mariachiara Albicocco e Federico Pedrocchi

È la storia di Tutankhamon che vogliamo raccontarvi, il destino del faraone bambino ha solleticato le curiosità degli archeologi, ma anche degli egittofili in ogni angolo del mondo.

"Prima che potessi vedere qualcosa, l'aria calda fuoriuscita dalla breccia fece tremolare la fiamma della candela, ma appena l'occhio si fu abituato al vacillare della luce, mi apparve l'interno della camera, la sua strana e favolosa mescolanza di oggetti di straordinaria bellezza accatastati uno sull'altro...
Era una visione che superava tutte le precedenti, una che non avevamo mai sognato di vedere. Eravamo allibiti dalla bellezza e raffinatezza artistica degli oggetti, che sorpassava qualsiasi immaginazione: uno spettacolo che ci lasciò sopraffatti...
Diedi l'ordine. Fra il profondo silenzio, la pesante lastra si sollevò. La luce brillò nel sarcofago. Ci sfuggì dalle labbra un grido di meraviglia, tanto splendida era la vista che si presentò ai nostri occhi: l'effige d'oro del giovane re fanciullo...
"

Da The Tomb of Tut.ankh.Amen di Howard Carter

Queste sono le parole del diario di colui che per primo scoprì e mise gli occhi su quella che diventerà la tomba più celebre della Storia del'uomo. Il suo nome è Howard Carter e il 4 novembre del 1922, grazie alle sovvenzioni del facoltoso Lord Carnarvon, portò alla luce il tesoro del faraone.

"Meravigliosa scoperta nella Valle. Stop. Tomba superba e tesoro intatto. Stop. Attendo vostro arrivo. Stop"

Così Carter comunicò la sua impresa allo sponsor che finanziò i suoi scavi.
Tante sono state le ricerche e gli studi che da allora si sono compiuti su tutti i reperti. Sono circa 5500 gli oggetti rinvenuti e sparpagliati nei musei egizi di tutto il mondo.
Non solo la scienza ma anche la mitologia e la superstizione si è alimentata non poco di questo personaggio senza tempo. La più nota è sicuramente la maledizione di Tutankhamon che si abbatté su tutti coloro che parteciparono alla ricerca ed alla scoperta. A partire proprio da Lord Carnarvon che sostenne economicamente la scoperta e che morì solo un anno dopo di cause naturali.
Vivi e vegeti son invece i protagonisti di una recente ricerca di genetica sul Dna antico, seguita da un equipe internazionale tra cui figurano anche ricercatori italiani altoatesini,sembra aver svelato il mistero legato alla morte prematura del giovane faraone e scioglierebbe anche l'enigma sulla sua discendenza.
Ma andiamo con ordine, intanto Tutankhamon, il cui nome è trascritto anche come Tutenkhamen e Tutenkhamon, è l'undicesimo faraone della diciottesima dinastia egizia, morto nel 1324 a.C.
E' figlio di Akhénaton, decimo faraone e di non sappiamo bene chi, o meglio non lo sapevamo, perché questi ricercatori affermano di aver dimostrato che Nefertiti non sia la madre di Tutankamon.
Nostro ospite questa sera è il coordinatore italiano di questo studio, Albert Zink, direttore dell'Istituto per le Mummie e l'Iceman dell'EURAC.

Ascolta l'intervista ad Albert Zink

Scarica il file audio in mp3

La ricerca
Il mistero è stato svelato: il padre di Tutankhamon è il famoso faraone Akhenaton, il cui corpo mummificato viene identificato nella Valle dei Re con il numero KV (King Valley) 55. La madre è la cosiddetta "Younger Lady", la mummia KV35, rinvenuta assieme a un'altra mummia più anziana. I mummiologi stanno ora cercando di capire se la "Younger Lady" sia la famosa Nefertiti. Nel settembre 2007 i dieci ricercatori, che compongono il team, hanno iniziato a prelevare campioni di tessuto dall'interno delle ossa di undici mummie scelte tra i parenti di Tutankhmon, e da altre cinque mummie. In due anni di lavoro gli studiosi sono riusciti a estrarre il DNA e le impronte digitali genetiche delle sedici mummie. I risultati hanno indicato la pista da seguire. Attraverso le impronte digitali genetiche si è potuto ricostruire l'albero genealogico della famiglia Tutankhamon fino alla quinta generazione. Le ricerche hanno permesso inoltre di fare passi avanti nell'individuazione delle cause che hanno portato alla morte del giovane faraone. Grazie all'aiuto del radiologo bolzanino Paul Gostner, nel corpo di Tutankhamon, sono state diagnosticate diverse malattie tra cui una necrosi ossea al piede sinistro che ha portato a una scarsa irrorazione sanguigna dell'osso e alla distruzione del tessuto osseo. Questa malattia da sola non può aver portato il faraone alla morte, ma ha limitato molto la sua mobilità. Si spiega così anche perché nella tomba siano stati trovati numerosi bastoni da passeggio. Più insidiosa era invece la seconda malattia di cui gli scienziati hanno trovato traccia: Tutankhamon soffriva di una forma acuta di malaria, la malaria tropica. Questo, assieme alla necrosi ossea, potrebbe averlo portato alla morte. I resti di piante che sono stati rinvenuti nella sua tomba confermano la diagnosi, molti di questi sono infatti conosciuti ancora oggi per le loro proprietà antipiretiche e lenitive del dolore.

05.03.10

 

 

 

 

    home   
 
 
MOEBIUS VA IN ONDA SU
vai alle Trasmissioni
Links

> Tutankhamon, figlio di un incesto

> Svelati i misteri sulla morte e
sulla dinastia di Tutankhamon

> La bellezza di Nefertiti
rivive dopo 3.000 anni

Moebius è andato sulla Luna!


Inserisci titolo 2

Inserisci contenuto e ricorda:
1) seleziona il pannello da angolo in alto a sinistra
2) seleziona "MostraPannello" nella finestra degli stili CSS

Campagna 3

Inserisci contenuto e ricorda:
1) seleziona il pannello da angolo in alto a sinistra
2) seleziona "MostraPannello" nella finestra degli stili CSS

Inserisci titolo 3

Inserisci contenuto e ricorda:
1) seleziona il pannello da angolo in alto a sinistra
2) seleziona "MostraPannello" nella finestra degli stili CSS