La tracciabilità
dei rifiuti
con dispositivi radio e GPS
Discarica abusiva
a cura di Mariachiara Albicocco
e Federico Albicocco
Qualche numero per conoscere l'entità del problema:
20 milioni, sono le tonnellate di rifiuti che vengono
immesse nel traffico illecito e fatte sparire ogni anno
in Italia.
E' stato calcolato che se venissero tutte impilate,
si formerebbe una montagna di 1900 metri, più
alto del Resegone a Lecco oppure il doppio del Monte
Capanne all'Isola d'Elba. Comunque frutta alla criminalità
organizzata circa 22 miliardi di euro all'anno.
I dati Europol (European Police Office) illustrano che
la prevalenza dei traffici riveste carattere internazionale
(71%), per effetto del cosiddetto shopping normativo
cioè la movimentazione di rifiuti verso nazioni
con un apparato penale più blando e con controlli
meno efficaci.
Infatti, tra gli Stati membri si registrano importantissime
oscillazioni con pene detentive variabili tra 3 mesi
e 6 anni e con sanzioni pecuniarie comprese tra 3.000
e 850.000 euro. Un recente studio condotto dalla UE
in 13 porti europei, ha messo in rilievo che addirittura
il 50% delle spedizioni di rifiuti registrano violazioni
normative.
Perché ne parliamo qui? Perché qualcosa
si può fare, e la ricerca si sta muovendo per
trovare tecnologie innovative per impedire anche questo
fenomeno. Si pensa ad una tracciabilità del rifiuto,
cioè seguire il viaggio dei rifiuti attraverso
dispositivi elettronici a radiofrequenza o satellitari.
Vito Felice Uricchio, ricercatore dellIstituto
di ricerca sulle acque (Irsa) del CNR di Bari ci spiega
come funzionano e quando verranno applicati in Italia.
La ricerca
La tracciabilità evoluta dei rifiuti può
essere eseguita, ad esempio, utilizzando dispositivi
RFID (Radio Frequency Identification) consistenti
in piccoli dispositivi elettronici, composti da unantenna
e un chip in grado di trasportare fino 2.000 byte di
dati. Il dispositivo RFID, come il codice a barre o
la banda magnetica di una carta di credito, fornisce
un identificatore univoco con, a differenza delle altre
tecnologie, limportante vantaggio di poter trasmettere
dati senza essere posizionato in prossimità del
lettore o dello scanner.
La tracciabilità dei trasporti di rifiuti può
beneficiare delle tecnologie di posizionamento e della
sempre più capillare diffusione di dispositivi
di videosorveglianza orientati anche ad obiettivi di
natura diversa, in grado di ricostruire i percorsi da
nodi viari, o anche, attraverso sistemi di videosorveglianza
intelligente per il rilevamento automatico degli smaltimenti
abusivi. Levoluzione del concetto di monitoraggio
da mera acquisizione e registrazione dei dati, ha aperto
nuove ed interessanti prospettive di ricerca applicata.
In tale direzione lIrsa-Cnr in collaborazione
con il Politecnico di Bari ed il Centro internazionale
alti studi universitari (Ciasu), ha sviluppato un
sistema integrato che consente sia la tracciabilità
dei percorsi effettuati che lindividuazione dei
luoghi di carico e scarico. Il sistema si compone
di una unità transponder GPS/GPRS/GSM,
di ridotte dimensioni e peso, da montare su mezzi destinati
al trasporto di rifiuti solidi e liquidi, in grado di
comunicare ad un sistema centrale la posizione del veicolo,
le variazioni di peso, di rotta, etc. e di un sistema
informativo per la gestione e fruizione dei dati raccolti
e trasmessi. Tale sistema consente, quindi, di verificare
leffettivo itinerario seguito dal mezzo, valutare
eventuali comportamenti sospetti come variazioni di
percorso, soste prolungate, attraversamenti di aree
protette, di aree carsiche, di buffer di corsi dacqua,
lame e gravine, etc., analizzare i parametri attinenti
al rischio ambientale collegato al trasporto di rifiuti
solidi e liquidi allo scopo di poter considerare la
tutela dellambiente tra gli elementi di valutazione
per la scelta degli itinerari, etc.
Le attività di tracciamento dei materiali o dei
trasporti generano quantitativi particolarmente significativi
di dati, che possono essere proficuamente gestiti attraverso
tecnologie di Data Mining e di Knowledge Discovery.