Tethys
è attiva da 20 anni come organizzazione no profit
nella ricerca sui cetacei. E' di pochi giorni fa la notizia
che il risultato di questi studi pluriennali ha permesso
l'identificazione di 1300 cetacei, appartenenti a sette
specie diverse (balenottera comune, capodoglio, zifio, globicefalo,
grampo, tursiope e delfino comune).
Cosa vuol dire, che tipo di lavoro hanno svolto?
Risponde a queste domande Sabina Airoldi, direttore
del progetto di ricerca sui cetacei che l'istituto Tethys
sta conducendo nel Mar Ligure.
La ricerca L'obiettivo è quello di verificare la presenza
di balenottere, capodogli e delfini e valutare, attraverso
procedure e tecniche diverse, la consistenza e lo stato
di salute delle popolazioni.
Il principale strumento di indagine è il riconoscimento
di segni particolari su pinne e code, tanto dei delfini
quanto dei capodogli, che consente di identificare e quindi
distinguere un soggetto da un altro.
"Si credeva - spiega Giuseppe Notarbartolo di Sciara,
presidente onorario di Tethys - che la capacità di
distinguere un delfino da un altro fosse una prerogativa
degli scienziati del ventesimo secolo, ma non è affatto
così. Nel IX libro dell'opera Naturalis Historia
(pubblicata nel 77 A.D.) Plinio il Vecchio, uno
dei primi naturalisti della storia, scrive infatti che "la
determinazione dell'età di alcuni delfini poteva
essere fatta grazie al riconoscimento dei singoli attraverso
tacche sulle loro code". Oggi come allora, la presenza
di questi segni naturali consente il riconoscimento anche
a distanza di molti anni.
La tecnica basata sull'analisi di fotografie di
pinne o altre parti del corpo è chiamata foto-identificazione
ed è un metodo di notevole importanza in quanto consente
di ottenere dati utili ai fini della tutela degli animali,
tra cui la stima numerica delle loro popolazioni e l'eventuale
aumento o diminuzione delle stesse.
Diventa anche tu biologo marino! Da vent'anni Tethys organizza spedizioni scientifiche
e campagne di raccolta dati sia da imbarcazioni sia da stazioni
di ricerca a terra. Tethys svolge le proprie ricerche principalmente
nel mar Ligure, nell'Adriatico e nello Ionio, dove le popolazioni
di cetacei sono oggetto di studi intensivi. Le ricerche
sono aperte alla partecipazione di appassionati (www.tethys.org),
che possono contribuire attivamente alla raccolta dei dati
e alle iniziative per la tutela di balene e delfini.
Tutti saranno coinvolti nelle attività condotte su
campo, che comprendono avvistamenti di balene e delfini,
raccolta di dati in mare con metodologie avanzate, e lezioni
informali tenute dai ricercatori.
Per maggiori informazioni: tel. 0272001947 / 0272601446