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a cura di Mariachiara Albicocco e Federico
Pedrocchi
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IL SERVIZIO
Qualora non abbiate mai ascoltato un twist polacco, cliccando
qui lo potete assaporare per la prima volta.
Risale a una quarantina e più di anni fa, e fu composto
per Valentina Tereshkova che, il 16 giugno del 1963,
fu la prima donna a volare intorno alla Terra. 48 orbite
e quindi una missione di quasi 3 giorni.
Oggi è una signora di 71 anni, che tutti descrivono
come molto affabile ma anche dotata di un certo carisma.
E' ingegnere aeronautico, ovviamente specializzata in voli
spaziali, e dopo una lunga carriera oggi è in pensione.
Per capire cosa significò, allora, la missione di
Valentina Tereshkova, è necessario ritornare aprile
del 1961 quando la Russia mette in orbita Yuri Gagarin.
E' il primo uomo nello spazio. Le televisioni di tutto
il mondo mostrano le riprese del decollo, le immagine un
po' confuse ma proprio per questo molto suggestive di Gagarin
nella sua capsula spaziale, e poi il trionfo a Mosca tra
ali di folla esultante.
Fra quelle immagini, le sequenze del lancio sono quelle
che maggiormente inquietano l'occidente. Un razzo alto 30
metri decolla verso lo spazio. In testa c'è la navicella
di Gagarin ma tutti capiscono perfettamente che potrebbe
essere sostituita da un ordigno nucleare.
Tuttavia l'operazione Gagarin rivela una considerevole
abilità di marketing del Cremlino. Yuri è
un giovane pilota, con una faccia bella e da adorabile ragazzo,
un figlio che in tutte le famiglie sarebbe adorato.
Passano poco più di 40 giorni e il 25 maggio del
1961. La
voce di John Kennedy, nel suo discorso di quel giorno
al Congresso degli Stati Uniti, annuncia che l'America deve
porsi l'obbiettivo di inviare uomini sulla Luna entro il
decennio riportandoli a casa sani e salvi.
Una grande missione che cerca di riequilibrare, con una
superiore prospettiva futura, lo svantaggio evidente nei
confronti dell'Unione Sovietica.
Nei mesi successivi si moltiplicano i voli umani. Lanciano
gli americani, lanciano i russi, che mantengono il primato
della permanenza in orbita.
Ma si ritorna sulla Terra. Crudamente. Infatti... Ecco
la voce di Adlai Stevenson che il 15 ottobre del 1962
parla alle Nazioni Unite dichiarando che l'Unione Sovietica
ha deciso di schierare a Cuba missili in grado di colpire
il territorio americano.
Sono passati 17 anni dalla fine della seconda guerra mondiale
e la drammatica prospettiva di un nuovo conflitto planetario,
con Russia e Stati Uniti in grado di lanciare bombe atomiche,
sembra tutt'altro che improbabile. E' la crisi di Cuba,
che dopo 30 giorni di sudori freddi si risolve con un ragionevole
accordo fra le due superpotenze.
Risulta a tutti evidente, comunque, che le missioni spaziali
rappresentano non solo una sfida tecnologica e scientifica.
L'era dei missili balistici intercontinentali è iniziata!
In questo clima di confronto militar-tecnologico, l'Unione
Sovietica mette a segno una nuova operazione mediatica e
di grande efficacia psicologica.
E' il 16 giugno del 1963, ricordiamolo: Valentina Tereshkova
ha 26 anni e vola in orbita. L'astronauta americano più
giovane ha 10 anni più di lei. Valentina è
la versione femminile di Yuri Gagarin, una bella faccia
acqua e sapone, una espressione dolce. Ancora una volta:
la figlia ideale per ogni famiglia.
Valentina però vola sui caccia MIG dell'aviazione
sovietica, ha effettuato 120 lanci con il paracadute, sta
studiando ingegneria aerospaziale.
E' vero che negli anni successivi le donne scompariranno
dai programmi spaziali sovietici, ma al momento il bersaglio
è centrato: inevitabile un confronto sulla condizione
della donna in russia e in occidente. Questi primi anni
60 del secolo scorso, oltretutto, sono i migliori per le
condizioni economiche dell'Unione Sovietica, segnati da
un livello di benessere abbastanza diffuso, seguito da quei
decenni di progressivo declino che portarono alla crisi
del 1989.
Valentina Tereshkova resta dunque una figura che segna,
per il grande pubblico, la storia delle imprese spaziali.
E' il suo nome che si affianca a quelli di Yuri Gagarin
e di Neil Armstrong.
"Nacque nel 1937 e fu scelta per il programma spaziale"
- Così cantano i Komputermusik, in questo
brano del 2006.
04.10.08
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