Sonno e difese immunitarie
hanno un'intima relazione
a cura di Chiara Albicocco
Si è appena tenuto a Milano al Centro Milanese
di Psicoanalisi "Cesare Musatti", un convegno
per ricordare la figura di Mauro Mancia, uno dei padri
delle neuroscienze scomparso nel 2007. Si sono riuniti
studiosi italiani e internazionali per confrontarsi
sui temi che uniscono psicanalisi e neuroscienze, a
cui il prof. Mancia aveva dedicato la sua vita.
Tra gli appuntamenti in calendario abbiamo deciso di
riprendere qui in trasmissione e approfondire una ricerca
importante che è stata presentata al convegno
e che mette in relazione il sonno e la risposta immunitaria
dell'organismo.
Lo studio è stato pubblicato su Nature
Reviews Neuroscience. Ci parla della relazione tra sonno e risposta immunitaria
Luca Imeri, fisiologo presso il Centro di ricerca sperimentale
sul Sonno 'G.Moruzzi'.
La ricerca
Sonno e risposta immunitaria sono legati da una stretta
relazione reciproca dalla quale dipendono, ad esempio,
la sonnolenza che accompagna un episodio influenzale
o la ridotta efficacia di una vaccinazione in caso di
riduzione del sonno nel periodo della vaccinazione stessa.
Un ruolo chiave nel legare sonno e risposta immunitaria
lo giocano molecole come l'interleuchina-1 e altre citochine,
indotte dall'attivazione immunitaria. In passato si
riteneva che
l¹interleuchina-1 fosse un prodotto del sistema
immunitario, attiva sostanzialmente solo a questo livello;
oggi sappiamo invece che è prodotta, presente
ed attiva anche a livello cerebrale, sia in condizioni
di normalità, sia di malattia. Le ricerche guidate
da Luca Imeri e Mark Opp nell'arco di un decennio hanno
dimostrato che l'interleuchina-1 agisce direttamente
sui neuroni che regolano il sonno ed i neurotrasmettitori
- come la serotonina - usati dai
neuroni per comunicare tra loro.
Luca Imeri e Mark Opp avanzano l'ipotesi che le modificazioni
del sonno indotte dall'attivazione immunitaria servano
allo sviluppo della risposta febbrile, che a sua volta
aiuta l'eliminazione dell'agente infettivo. Il sonno
coinvolge tutte le funzioni di un organismo, dalla regolazione
della pressione arteriosa alla modulazione della risposta
immunitaria, ma è
un fenomeno prettamente cerebrale: ha origine cerebrale,
è controllato lì ed è il cervello
ad avvantaggiarsene aggiormente. Il sonno, a sua volta,
risente di quello che avviene nell'organismo, compresa
una risposta immunitaria, così come del nostro
benessere o malessere mentale e psicologico.
La relazione tra sonno, funzionalità immunitaria
e
stato psicofisico dell'organismo ci parla della stretta
relazione esistente tra mente, cervello e corpo.
Ogni orecchio sente un mondo diverso
La corteccia uditiva è adattata e sintonizzata in ogni individuo in
modo diverso a seconda dell'ambiente che lo circonda
Neuroni Specchio. Lo specchio
dell'altro
Su di loro si raccontano storie diverse: Giacomo Rizzolatti, che li ha scoperti,
ci racconta quelle vere e quelle false