Collegando ad un circuito elettrico sia la lama della
motosega che il vestiario dell'operatore, intessuto
con una maglia di rame molto leggera, si ottiene un
effetto cosiddetto "capacitivo". I due oggetti
metallici si comportano cioè come le due armature
di un condensatore: un ben noto componente elettronico.
Più questi due oggetti si avvicinano, più
aumenta la capacità elettrica del sistema. Quando
questa supera una certa soglia, il motore della motosega
viene bloccato.
Si parla spesso delle morti sul lavoro, e giustamente,
ma molto più numerosi sono gli infortuni, oltre
900 mila in Italia nel 2007. Questi molto più
raramente godono degli onori della cronaca, sebbene
quelli più gravi possano avere un impatto molto
forte sulla vita di chi li subisce. Ebbene, almeno per
una tipologia di questi infortuni, quelli dovuti all'uso
di motoseghe, c'è una buona notizia. Prima di
pensare che si tratti un fatto del tutto marginale diciamo
che le motoseghe sono responsabili, in tutto il mondo,
di circa 100 mila incidenti all'anno, con un costo sociale
valutabile in circa un miliardo di dollari.
Ebbene, una piccola società comasca, REDCAP Technology,
in collaborazione con il Dipartimento di Informazione
ed Elettronica del Politecnico di Milano, ha sviluppato
un sistema di arresto automatico della motosega in caso
vi sia il rischio di contatto tra la lama e parti del
corpo.
Si tratta del primo sistema antinfortunistico di protezione
attiva da incidenti per uso di motoseghe, e del primo
sistema di protezione attiva al mondo applicato ad un
utensile in movimento. Linnovatività della
soluzione consiste nel fatto di aver superato (in termini
di sicurezza) tutti i sistemi attuali, che garantiscono
una pura protezione passiva, basata sulla limitazione
dei danni che provengono dal contatto accidentale tra
la persona e gli organi in movimento: di fatto, una
specie di armatura. Questi sistemi infatti non garantiscono
un adeguato livello di sicurezza quando il contatto
è generato da lame o ruote taglienti in velocissimo
movimento.
Lapproccio attivo si basa sulla costruzione di
un sistema di bloccaggio automatico. Lautomatismo
è ottenuto misurando la differenza di capacità
che si genera tra la lama
e lindumento protettivo ed inviando un corrispondente
segnale di blocco al motore dellutensile.
Il sistema è applicabile anche ad altri utensili,
come i coltelli elettrici usati nell'industria alimentare,
ed ha un costo unitario nell'ordine dei 3 euro.
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