A Milano la XIII edizione di Scienza
Under 18
La scienza non è mai stata così semplice
68 classi di elementari, medie e superiori espongono
la "loro" scienza
di Martina Tascone, classe 3BP, laboratorio
di giornalismo
ISIS "Marie Curie" di Tradate (Va)
Sfido gli studenti a dire che la scienza è
divertente, che seguire la lezione di scienze, biologia,
chimica, matematica, fisica provochi gioia sui banchi
di scuola... Ma a Milano il 4, 5, 6 Maggio a Scienza
Under 18 non è stato così: la scienza
non è mai stata così semplice!
Scienza Under 18 nasce nel 1998 da
un'idea degli insegnanti dell'Istituto Sperimentale
Rinascita A. Livi di Milano, con lo scopo far comunicare
gli studenti fra di loro sulle esperienze di scienza
svolte in classe e anche per mettere in collegamento
le diverse scuole.
Quest'anno siamo giunti alla XIII edizione che si
è rivelata particolarmente brillante nelle
proposte didattiche sotto forma di gioco e con esperimenti
davvero grandiosi e inaspettati, presentati anche
da bambini delle elementari, tutti fieri sia dei loro
progetti sia di poterli spiegare ai più "grandi".
Io ho partecipato con i miei compagni al "giornalismo
scientifico di SU18" e, come una giornalista
reale, ho realizzato delle news sugli exhibit della
manifestazione, che saranno pubblicate sul giornale
dell'Agenzia dei Ragazzi.
Tutti i progetti mi hanno colpito molto: dalla simulazione
del funzionamento di un vulcano, alla creazione di
un mini ascensore, dalla salvaguardia del nostro pianeta
alla robotica...
Girando tra gli stand ho notato subito la notevole
cura con la quale erano elaborati i progetti e sono
rimasta di stucco quando ho intervistato gli "scienziati"
perché hanno sempre risposto sorridenti e felici.
Gli stand espositivi non sono l'unica cosa che ho
potuto trovare a SU18: i miei occhi si sono riempiti
di meraviglia davanti alle foto del concorso "Scatti
di scienza", perché le ho trovate uniche
nel loro genere, in grado di unire la bellezza di
un'immagine insieme ai concetti e ai risultati della
scienza.
Oltre alla "sfida alla scienza" con le catapulte
e al simposio sul Dna, sono stati organizzati dagli
studenti anche molti spettacoli interessanti come
per esempio "Lavoisier e la sua banda",
"Piovono energie", "Oltre lo spazio,
oltre il tempo, oltre il pensiero: l'infinito".
Scienza Under 18 non è una semplice
mostra, è la possibilità di imparare
per tutti, giocando, sperimentando, creando e soprattutto
divertendosi senza pensare alla valutazione!
Questa esperienza è stata davvero unica e spero
di tornarci l'anno prossimo: consiglio caldamente
a tutti di seguire il mio esempio, magari anche creando
nuovi e innovativi stand da visitare.
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LA SFIDA A COLPI DI CATAPULTA I piccoli Archimede
A cura di Greta Dato e Kevin Jaramillo
Tera A chimici Itis Molinari
Il 4 Maggio alla Loggia dei Mercanti
durante la manifestazione " Scienza under 18"
si è tenuta la sfida alla scienza: "A
colpi di catapulta", un concorso che ha coinvolto
8 squadre di 5 studenti di 5 classi di Scuola Secondaria.
La prova consisteva nel centrare un bersaglio a 7
metri di distanza utilizzando catapulte interamente
costruite dagli studenti e nel presentare le loro
conoscenze e i principi teorici su cui si basava il
progetto.
I piccoli ingegneri della scuola media Verdi di Milano
hanno esibito le loro creazioni alla manifestazione
presentata alla Rotonda della Besana, mettendo in
mostra la loro grande creatività e facendosi
notare per la particolare capacità espositiva.
L'idea delle catapulte è stata accolta con
entusiasmo dai ragazzi che si sono subito attivati
per raccogliere materiale e informazioni su Internet
con l'obiettivo di impressionare la giuria, pur avendo
avversarsi molto più preparati di loro sul
piano tecnico-teorico data la differenza di età.
La progettazione. I ragazzi hanno creato schizzi e
grafici per perfezionare lo strumento realizzato in
due versioni.
Le fasi del lavoro, durate circa una settimana, sono
state documentate con filmati e foto esposti al pubblico
durante la mostra.
I materiali. Oltre al legno d'abete della struttura
sono stati utilizzati materiali di risulta come un
carrello della spesa e un sacchetto di sabbia da cantiere.
La costruzione. La prima era una catapulta torsionale
che sfruttava l'elasticità di torsione prodotta
da una corda, la seconda invece aveva un contrappeso
in caduta che spingeva verso il basso un'estremità
del braccio, mentre l'oggetto veniva scagliato.
Il tema scelto quest'anno è stato molto interessante
e ha stimolato anche i più piccoli a mettersi
in gioco, un modo accattivante per coinvolgerli nella
realtà scientifica.
Questi giovani cervelloni sembrano attendere già
con impazienza la prossima edizione del concorso.
L'unica nota negativa riguarda la scarsità
di fondi denunciata dagli insegnanti.
L'università (italiana) che non
c'è
Critiche severe e grande impegno per cambiare le cose. Intervista a Mauro
Ferrari, uno dei massimi esperti mondiali di bioingegneria e nanotecnologie.