I servizi e le interviste
di Moebius


Rame: una speranza contro l'Alzheimer e altre malattie degenerative
-
importanza del rame nel metabolismo


 
 

Il mitocondrio è la centrale elettrica delle cellule. All'interno di questo organello cellulare si svolgono le più importanti reazioni chimiche che producono l'energia necessaria all'organismo.
In esse il rame ha un ruolo determinante.
 
 

Il rame è da tempo riconosciuto come un metabolita fondamentale, la cui carenza causa gravi disfunzioni. Tuttavia, il suo ruolo nel metabilosmo potrebbe essere assai più importante di quanto non si sia creduto finora.

<- precedente | successivo ->

Il rame: un metabolita importante, e sottovalutato
Il Rame è un componente essenziale dei cibi, riconosciuto tale già negli anni 20. Esso entra in oltre una settantina di funzioni enzimatiche giocando un ruolo fondamentale in tutti gli organi e in particolare nel cervello e nel sistema nervoso. L'enzima più importante a cui partecipa è la Citocromo Ossidasi, enzima chiave nella respirazione cellulare (vedi Approfondimenti a lato), ovvero il processo chimico in cui le cellule dell'organismo usano ossigeno per bruciare glucosio ed ottenere l'energia che serve per alimentare tutti i processi vitali che si svolgono al suo interno. Se la Citocromo Ossidasi è danneggiata il ciclo metabolico non si completa, e più del 90% dell'energia disponile viene persa, mentre si accumulano sostanze intermedie che possono risultare tossiche e danneggiare la cellula in modo irreversibile. Un'altra proteina nella quale il rame gioca un ruolo fondamentale è la Ceruloplasmina, che regola il metabolismo del ferro (Vedi approfondimenti a lato).

Cosa succede se il rame è troppo o troppo poco
E' noto che molte gravi patologie dipendono dal rame, ma la situazione è molto complessa e non c'è accordo se sia la carenza di rame, oppure il suo eccesso, a dare origine ad alcune malattie. Le prime ad essere identificate come rame dipendenti furono le malattie - genetiche - di Wilson e di Menkes, che sono state capite solo di recente. Ma quante patologie sono effettivamente rame-dipendenti? Allo stato attuale delle conoscenze non è possibile rispondere. C'è un punto decisivo, che spiega questa confusione: spesso gli squilibri nel rame metabolico si manifestano subdolamente a causa di processi che l'organismo, in difficoltà, mette in moto come risposta adattativa per limitare il danno, i quali di fatto mascherano la causa reale (vedi approfondimenti a lato). Inoltre, anche a parità di squilibrio, la risposta dell'organismo può variare molto, in quanto entrano in gioco fattori individuali che a loro volta possono condurre a quadri clinici significativamente diversi tra loro. Certamente, le patologie legate al rame potrebbero essere molte più di quante non si sia pensato finora. Recentemente, per esempio, è stato affermato che una serie di patologie degenerative della pelle, cardio-vascolari, del sistema nervoso e altre ancora, sono da ricondursi a malnutrizione e a carenze nutrizionali di rame. Questa è in sostanza la proposta del prof. Leslie M. Klevay per l'Alzheimer nel suo articolo, apparso recentemente su "Medical Hypothesis": Alzheimer's disease as a cop deficiency (La malattia di Alzheimer è una rame deficienza).
Alla proposta di Klevay, che scaturisce prevalentemente da un'analisi epidemiologica, i lavori del gruppo di Salvato forniscono un supporto teorico più generale, di stampo fisiologico, che prende il nome di Teoria della Micronutrizione, e che coinvolge non solo il metabolismo del rame ma quello di gran parte del micronutrienti.

Misurare la disponibilità di rame
Nel corso delle ricerche il gruppo del Prof Salvato ha messo a punto un metodo affidabile per misurare la rame deficienza. I dati raccolti negli ultimi quattro anni su più di 800 soggetti umani affetti da varie malattie, soprattutto Alzheimer, ma anche numerosi presunti sani, mostrano come la rame deficienza sia una condizione di forte rischio estremamente diffusa e comune in tutti i soggetti, indipendente dallo stato di malattia.

<- precedente | successivo ->

 

 

 

    home   
 
 
MOEBIUS VA IN ONDA SU
vai alle Trasmissioni
Clicca qui per sostituire Pannello Sezione
Speciale rame

 

Campagna 3

Inserisci contenuto e ricorda:
1) seleziona il pannello da angolo in alto a sinistra
2) seleziona "MostraPannello" nella finestra degli stili CSS

Approfondimenti


Respirazione cellulare

La produzione di energia nelle celluleè suddivisa in due fasi distinte: la prima anaerobica, la glicolisi, poco efficiente; la seconda aerobica, la catena respiratoria, 18 volte più efficiente: essa è il processo metabolico fondamentale che avviene nei mitocondri, le "centrali elettriche della cellula", dove il glucosio viene trasformato in acido carbonico ed acqua, liberando energia disponibile per le funzioni dell'organismo.

Perchè la catena respiratoria possa giungere a completamento espletando il proprio potenziale energetico è decisivo l'intervento della Citocromo Ossidasi, un enzima a base di rame. Se quest'ultimo èscarseggia, la Citocromo Ossidasi non funziona, gran parte dell'energia viene persa e si accumulano sostanze di scarto nell'organismo.

Rame, ferro e anemie
Un'altra proteina nella quale il rame gioca un ruolo fondamentale è la Ceruloplasmina, che a sua volta regola il metabolismo del ferro. Se la Ceruloplasmina è poca o poco attiva a causa di una carenza di rame, non arriva neanche ferro per la formazione dell'emoglobina, e quindi non si formano globuli rossi. Anche il caso della Ceruloplasmina ci offre l'opportunità per riflettere su uno degli elementi di analisi più critici, che rendono difficile ricondurre l'effettiva causa di una patologia, in questo caso un'anemia, al rame. In mancanza di rame, infatti, ciò che si ha è un'anemia del tutto simile a quella che si avrebbe per una carenza di ferro. Se però viene trattata come tale, con complessi di ferro come integratori, non solo non si cura l'anemia, perché è il rame necessario per produrre l'emoglobina, ma il ferro inutilizzato si accumula.

Rame e "mucca pazza"

Anche la encefalopatia spongiforme bovina (più nota come morbo della mucca pazza) potrebbe essere in realtà provocata da una rame-carenza. Il prof. Benedetto Salvato già nel 2002-2003 ave va sollevato seri dubbi sulla consistenza scientifica della ipotesi del Prione come agente infettivo all'origine della BSE, suggerendo che in realtà la malattia dipendeva dagli abusi dei produttori di latte che ne forzavano la produzione, infligendo alla mucca gravi sofferenze e inducendone la cachessia, conseguenza dei pesanti squilibri micronutrizionali. I dati a questo riguardo, raccolti su 48 mucche da latte, confermano l'inconsistenza dell' ipotesi prionica, che, per altro, non ha ancora avuto una conferma sperimentale scientificamente accettabile.

Campagna 3

Inserisci contenuto e ricorda:
1) seleziona il pannello da angolo in alto a sinistra
2) seleziona "MostraPannello" nella finestra degli stili CSS

Inserisci titolo 3

Inserisci contenuto e ricorda:
1) seleziona tag DIV
2) metti display a ""